HARTMANN von der Aue. - Poeta tedesco, n. ca. il 1170, m. fra il 1210 e il 1220. Per il suo tramite, parecchio afflui in Germania di quanto lo spirito francese aveva rielaborato, arricchendolo di vita cavalleresca, del mondo mitico e favoloso celtico.
Restano quattro poemi epici: Erek (ca. 1190) e Iwein (poco dopo il 1200) del ciclo di Artù; Gregorius auf dem Stein (del decennio intermedio) e il capolavoro Der arme Heinrich. Grazie a essi lo sviluppo dell'arte segna, per il gusto del tempo, dal punto di vista formale, un passo ulteriore verso la perfezione. Quale Minnesänger, H. fu invece un debole lirico; si segnalò tuttavia per essersi rivolto, quando erano massimi gli onori tributati alla Minne cortigianessa, all'amore di Cristo (recandosi anche, da crociato, in Terni Santo), nonché alla Minne forese, divenendo così antesignano della futura niederne Minne, cioè dell'amore per le creature umili e semplici.