HECKER, ISAAC THOMAS. - Predicatore, pubblicista, fondatore dei Paolisti, n. da emigrati tedeschi a Nuova York il 18 dic. 1819, m. ivi il 22 dic. 1888. H. non ebbe educazione religiosa, ché suo padre non professava alcuna religione e sua madre da luterana era divenuta metodista. A 11 anni lavorava nella bottega di un fornaio. Studioso, leggeva moltissimo. Ricevuto in seno alla Chiesa dal dott. Mc Closkey (più tardi cardinale) nel genn. 1844, entrò nel sett. 1845 al noviziato dei Redentoristi di St. Trond (Belgio). Di natura impulsiva, allo studentato di Wittem (Olanda) manifestò strani fenomeni mistici. Ordinato sacerdote a Clapham (Londra) il 23 ott. 1849, dal vicario apostolico Wiseman, il futuro cardinale, fece ritorno nel genn. 1850 in America, ove svolse un intenso e fecondo apostolato. A Nuova York le sue doti di predicatore gli conciliarono vasta influenza su cattolici e non cattolici.
I Redentoristi, stabilitisi in America nel 1832, si occupavano allora principalmente degli emigrati di lingua tedesca; H., con alcuni confratelli di origine americana, volle fondare una casa puramente americana. Fece perciò (ag. 1857) un viaggio a Roma per conferire con il genchale, che lo espulse (29 ag.) dalla Congregazione, perché H. aveva fatto il viaggio a proprie spese e senza permesso. H. ricorse alla S. Sede; la S. Congregazione dei Vescovi e Regolari, con decreto 6 marzo 1858, sciolse H. e i suoi compagni dai voti, permettendo loro espressamente di dedicarsi all'opera missionaria in patria, sotto la guida dei vescovi. Nacque così, nel 1859, la Società missionaria di S. Paolo apostolo nello Stato di Nuova York, comunemente detta dei «Paolisti», che rimase, come lo stesso H., sempre in ottimi rapporti con i Redentoristi. H. fu eletto superiore e tale rimase fino al 1871.
Diede impulso all'apostolato della stampa, fondò la Società per le pubblicazioni cattoliche The catholic world. Scrisse tre opere, tra cui The Church and the age. Era al tempo stesso fervente americano e cattolico inflessibile. Alcuni tentarono di diffamarlo quando Leo ne XIII prese motivo dalla prefazione alla versione francese di F. Klein (1897) della Vita di H., pubblicata da W. Elliott (2a ed., Nuova York 1894), per diramare la sua Testem benevolentiae (22 genn. 1899) che condannava l'«americanismo» (v.), l'eresia che adatta la dottrina cattolica al moderno modo di vivere americano, e, praticamente, esalta la virtù naturale sulla soprannaturale. L'ortodossia e a fedeltà assolute di H. alla S. Sede vennero largamente rivendicate dai vescovi americani e da molti altri. (da H. Elliott, Le p. H., Parigi 1857)
HECKER, ISAAC THOMAS - Ritratto, con firma autografa.
la libertà dai pregiudizi, lo stile eccellente, e tutta la sua vita gli conquistarono grande influenza. Fu tra i primi a patrocinare l'ammissione degli studenti cattolici, con le dovute garanzie, a Oxford e Cambridge. Per molti lati egli ricorda il carattere di s. Cutterto e di s. Beda. Notevoli tra le sue opere sono: *Retreat* (1894), *The christian inheritance* (1896), *The light of life* (1899), *A bishop and his flock* (1903) e *Lex levitarium* (1905).
BINL.: J. A. Wilson, *The life of bishop H. L. Londa* 1930; *Dublin Review*, apr. 1931, apr. 1936. Enrico Rope