HEDLEY, JOHN CUTHBERT. - Vescovo benedettino, al secolo John Edward, n. da genitori cattolici a Morpeth (Northumberland), il 15 apr. 1837, m. a Llanishen, presso Cardiff, l'11 nov. 1915. Nel 1848 andò a studiare al priorato di Ampleforth, ed ivi pronunciò i voti benedettini nel 1855. Nel 1862 fu ordinato prete e trasferito a Belmont presso Hereford, dove fu prefetto dei novizi e professore di filosofia. Tra i GASPIÈ (v.), poi cardinale. Dal 1864 al 1911 scrisse per la Dublin Review della quale fu direttore dal 1879 al 1884. Nel 1873 fu consacrato vescovo ausiliare e nel 1881 successe a Thomas Joseph Brown quale vescovo della diocesi di Newport e Menevia.
Nel 1895 cinque contese del Galles del sud furono tolte alla sua sede e aggiunte al nuovo vicariato apostolico di Menevia (tutto il Galles del nord) che divenne vescovato nel 1898. La sede di H. si ridusse così alla sola Newport, che nel 1916 divenne l'arcidiocesi di Cardiff.
Personalità molto dotata, H. si segnalò come erudito insegnante, liturgista, direttore, amministratore e scrittore. Nemico delle controversie, fu un pregevole esponente della dottrina e filosofia ortodosse efficacemente documentate dalla sua vasta cultura ed esperienza. La tranquillità della sua indole, la sua mentalità giuridica, la gentilezza, l'acutezza del giudizio, il senso storico,
la libertà dai pregiudizi, lo stile eccellente, e tutta la sua vita gli conquistarono grande influenza. Fu tra i primi a patrocinare l'ammissione degli studenti cattolici, con le dovute garanzie, a Oxford e Cambridge. Per molti lati egli ricorda il carattere di s. Cutberto e di s. Beda. Notevoli tra le sue opere sono: Retreat (1894), The christian inheritance (1896), The light of life (1899), A bishop and his flock (1903) e Lex levitarum (1905).