HELWICUS, TEUTONICUS

HELWICUS, TEUTONICUS. - Scrittore ascetico domenicano, vissuto intorno al 1300.

Dal catalogo di Stams (Mon. O. P. hist., XVIII [Roma 1936], p. 65, cit. 124) H. è noto come autore del trattato De mandato maximo ossia De dilectione Dei et proximi i cui manoscritti sono notati dal Grabmann (v. BIBLICA., pp. 577-80) e che ebbe dal 1480 fino al nostro secolo posto tra le opere spurie nelle edizioni di s. Tommaso. Il trattato segue sostanzialmente la dottrina tomistica; l'autore è un profondo predicatore di tendenze eckartiane. Egenter ne dà un'espressione negli studi sull'amicizia di Dio. Il Grabmann propende all'identificazione di Elvico Teutonico con Elvico «junior» dei nobili di Germar presso Mühlhausen in Turingia.

Il catalogo di Stams attribuisce ad Elvico Teutonico pure un Liber exemplorum che da molti fu confuso con il Liber de exemplis di Giovanni (v. S. Gimignano (V. ARCHIVIO. Fratrum Praedicatorum, 9 [1939], pp. 157-61).

Bibl.: Quétif-Echard, I. p. 528; R. Egenter, Die Lehre von der Gottesfreundschaft in der Scholastik u. Mystik des 12. u. 13. Jahrhunderts, Augusta 1928, pp. 176-200; M. Grabmann, Mitteltalerliches Geistelben, II, Monaco 1936, pp. 576-85; E. Hübner, s. V. in Verfasserlexikon, II, coll. 394-95. Angelo Walz