HERGENRÖTHER, JOSEP

**HERGENRÖTHER**, Josep. - Cardinale, teologo e storico della Chiesa, n. a Würzburg il 15 sett. 1824, m. nel monastero cistercense di Mercuri (Bregenz, Austria), il 3 ott. 1890. Fatti gli studi in patria e a Roma, nel Collegio Germanico, si addottorò in teologia a Monaco nel 1850 con lo studio: *Die Lehre der göttlichen Dreieinigkeit nach dem hl. Gregor von Nazianz* (Ratisbona 1850); l'anno se

guente vi prese l'abilitazione con la tesi: *De catholica Ecclesiae primordiis recentiorum protestantium systemata* (ivi 1851). Dal 1852 fu professore a Würzburg di storia ecclesiastica e diritto canonico. Pio IX lo invitò a Roma nel 1867 con l'ufficio di consultore nella preparazione del Concilio Vaticano e nella Commissione «de ecclesiastica disciplina». Leone XIII, in riconoscenza dei suoi meriti, lo creò cardinale nel 1879, nominandolo prefetto dell'Archivio Pontificio, che egli ottenne di aprire a tutti gli studiosi per un maggior incremento degli studi storici.

Le sue opere sono assai numerose e frutto di varie ricerche e di profonde meditazioni. Il suo *Photius, Patriarch von Konstantinopel* (ivi 1867-69), con l'appendice *Monumenta graeca ad Photium eiusque historiam spectantia* (ivi 1869), fu accolta con plauso per la dottrina profonda e la chiara obbiettività. Contro il suo maestro I. Döllinger difese acutamente il pupato e la prerogativa della infallibilità con l'Anti-*Famms* (Friburgo in Br. 1870), *Die Irrthümer* von *mehr als vierhundert Bischöfen und ihr theologischer Censor* (ivi 1870); *Katholische Kirche und christlicher Staat* (2 voll., ivi 1872), dove espone, in 18 disertazioni ben armonizzate, lo sviluppo del papato e le sue relazioni con le diverse strutture politiche lungo il corso dei secoli. Era quindi l'*H. ben preparato per comporre il suo *Handbuch der allgemeinen Kirchengeschichte* (2 voll., ivi 1876-78; a cui un terzo ne aggiunge per la 2a ed. [ivi 1880], di fonti e documenti, che nella 3a ed. entrarono come note nel testo [ivi 1883-86]). L'opera, che si svolge secondo lo schema: storia esteriore, storia interiore, costituzione, culto e letteratura, segnò fin dal principio una tappa importante nella storiografia ecclesiaistica e fu altamente apprezzata per la vasta informazione di prima mano e la lucida, ordinata esposizione, il giudizio esatto nelle controversie teologiche; essa è oggi ancora usata nella nuova edizione rimaneggiata da J. P. Kirsch (3 voll., ivi 1902-1909; vers. II. del p. E. Rosa [7 voll., Firenze 1904-11] che vi aggiunse poi un supplemento e un indice, conducendo i fatti fino alla elezione di Pio XI [ivi 1923]; 5a ed., 4 voll., ivi 1911-17). Oltre a molti altri articoli e studi, sparsi in diverse riviste, vanno ricordati: *Über Marienverehrung in den ersten zehn Jahrhunderte* (Münster 1870); *Athanasius der Grosse* (Colonia 1877), *Piemontes Unterhandlungen mit dem Hl. Stuhl im 18. Jahrhundert* (Würzburg 1877); *Card. Maury, ein Lebensbild* (ivi 1878).

Nel 1877 fu affidata all'H. la direzione e redazione della 2a ed. del *Wetzer und Welte's Kirchenlexikon*, che condusse fino al VI vol. (Friburgo in Br. 1882-89); continuata dal VII al XII da F. Kaulen. Restarono incomplete: l'edizione dei *Regesten Leos X.* (8 fascce, Friburgo in Br. 1884-91) e la continuazione della *Conciliengeschichte* di K. J. Hefele, avendone pubblicato solo l'VIII e il IX vol. (dal Concilio di Basilea al 1536, ivi 1887-89).

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Bibl.:** Necrologie: J. B. V. KLEE, HEINRICH, in *Katholik*, 70 (1890, 11), pp. 481-99; H. Streber, in *Kirchenlex.*, VII (1891), prefazione; cf. anche Hurter, V, coll. 1620-26; B. Lang, *Zum 50. Todestag des Kard. 7. H., in *Theologisch-praktische Quartalschr.*, 93 (1940), pp. 302-309. Celestino Testore.