HOFFMANNSTHAL, HUGO VON

HOFFMANNSTHAL, HUGO von. - Scrittore austriaco, n. a Vienna il 10 febbr. 1874, m. a Rodan (presso Vienna) il 15 luglio 1929. Con il George e il Rilke efficacemente combatté il naturalismo, contrapponendo alle materialistiche forme di questo una fine e delicata poesia, ricca di interiorità. Stampati, appena quindicenne, i primi versi (pseudonimo «Loris») e diciassettenne il dramma Gersten (pseudonimo «Theophil Morren»), era a diciannove anni già celebre con il piccolo dramma Der Tor und der Tod, preceduto l'anno innanzi da un frammento d'un altro drammetto Der Tod des Tizian (1901).

In questi lavori giovanili rifugio, soprattutto, una prodigiosa facoltà di assimilare e rievocare tonalità, forme, accenti del Faust, di Shakespeare, Hauptmann, Stifter, nonché di rendere con la parola, a un tempo, il musicale e il pittorico della lingua. Ma al di là di tutto questo, c'era nello H. l'acute tormento per un'interpretazione ed un possesso della realtà sempre più profondi. Di qui il progressivo interiorizzarsi della sua produzione posteriore. I drammi Der Kaiser und die Hexe (1897) e Die Frau ohne Schatten (1919) segnano le due principali tappe in tale direzione, in una con Der Turn (1925), che serba, inoltre, una intonazione politica con l'entusiastica celebrazione del mondo dello spirito, quale unica salvezza sia degli individui che degli Stati. Detto atteggiamento (che culminò nel discorso agli studenti di Monaco de 1927: Das Schrifttum als geistiger Raum der Nation) non è altro che una forma del suo costante tendere a quell'« universale umano», di cui la passione per il teatro rimane l'espressione più eloquente, e del quale si può altresì scorgere un significativo indizio nel non aver egli mai sconfinato, come invece accadde al George, dall'originario cattolicesimo in un qualsivoglia paganesimo. Lasciò anche alcuni drammi minori: i libretti per Strauss, Der Rosenkavalier (1911), Ariadne auf Naxos (1912), Die Frau ohne Schatten (1919); poche liriche (Gesammelte Gedichte, 1907) ed un romanzo incompiuto: Andreas oder die Vereinigten (1911-32).

Bibl.: Opere: Gesammelte Werke, 6 voll., Lipsia 1924; Unterhaltung über literarische Gegenstände, Vienna 1929. Studi: R. Borchardt, Rede über H., Berlin 1907; G. Manacorda, Hortus conclusus, Pisa 1912; A. V. Berendsohn, Der Impressionismus H.s. Amburgo 1920; Neue Rundschau (fascicolo speciale del nov. 1929); M. Kommerell, H. V. H., Francoforte 1930; G. Bianquis, Le testament moral de H., in Mélanges H. Lichtenberger, Parigi 1934, pp. 347-60; E. Waldmann, H.s. Ethos und Bildungswelt, Heidelberg 1934; E. Brecht, Erinnerungen an H. V. H., Innsbruck 1946; E. Rocca, Storia della lett. tedesca dal 1870 al 1913, Firenze 1950, pp. 41-48. Giovanni Guerra