HOR (FORSE IN ORIGINE HAR «MONTE»)

HOR (forse in origine har «monte»). - Monte (Num. 20, 22, 23, 25, 27; 21, 4; Deut. 32, 50) della Palestina meridionale al confine con Edom, CALDEA (v.) e Salmone, e luogo di tappa dell'Esodo. Fu designato da Dio per la Aronne (v.) con l'investitura di suo figlio Eleazar al sommo pontificato. Nelle sue vicinanze doveva essere sita Horma, HERMON (v.) contro il re cananeo Arad. Partiti da H. gli israeliti mormoratori furono infestati dai serpenti «ardenti» e Mosé eresse il serpente di bronzo (Num. 21).

L'ubicazione di H. sul Cebel Harun (monte di Aronne) di m. 1330, a metà strada tra il Mar Morto e 'Aqabah, è la più antica (cf. F. Giuseppe, Antij. Ind., IV, 4, 7; Eusebio, Onom., 176) e riferita da vari itinerari, ma si fonda sull'identificazione (molto incerta) di Cades con Petra. Altri lo collocano in el-Gebel («il monte»), montagna isolata a nord-est di Bersabba. Sembra più probabile rintracciarlo in una montagna del Cebel Majejrah, a nord-est di 'Abdeh, poiché Majejrah può corrispondere a Möséra (öth), il monte ove, secondo Deut. 10, 5, è morto Aronne. Non è lontana da Cades; inoltre, a 17 km. da questa località, scorre il Wádi Harunijieh (che discende dal Cebel el Hamrah, m. 785) che riecheggia il nome di Aronne.

In Num. 34, 7-9 si parla di un Hör hâ-hâr, che alcuni traducono: «la cima o l'alto della montagna» (Volg. «mons altissimus»). Altri però vi trovano un secondo monte H. Segnava il confine nord della Terra Promessa (Mediterraneo, H., Emath, Sedada, Zephrona, Hasar, Enan). È omesso in Ez. 47, 15-17. L'identificazione è molto contesa: Amanos (Targum di Gerusalemme e dello pseudo-Jonathan), Libano (Szczepanski), Hjirbet Hür o Hjirbet Hürah all'est ed all'ovest del Nahr el-Qasimijieh, Cebel es-Saqif (m. 570; Reland, Van Kasteren, Legendre), Cebel 'Akkâr ad est di Tripoli (Abel).

Bibl.: M.-J. Lagrange, Le Sinaï biblique, in Revue bibl., 8 (1899), pp. 376-78; id., L'itinéraire des Israélites du pays de Gessen aux bords du Jourdain, ibid., 9 (1900), pp. 280-82; R. Brunow - A. V. Domaszewski, Die Provinzia Arabia, I, Strasburgo 1904-1909, p. 419 ss.; B. Ubach, Le sacrifice de Néby Haroun au Sinaï, in Revue bibl., 42 (1933), pp. 79-

81. F

M. Abel, Géographie de la Palestine, I, Paris 1933, pp. 386-89; II, 11, 1938, p. 215.