Geograficamente, la C. Mesopotamia (v.) Babilonia (v.) a nord ed il Golfo Persico a sud: spesso le iscrizioni riducono tale estensione, poiché le coste del golfo Persico sono conosciute con il nome speciale di Bit-Jakin. Più tardi, ca. il 12 sec. a. C., il nome di C. comprende tutta la regione babilonese.
Anche nella Bibbia vi è la stessa incertezza nel fissarne i confini. Gen. 11, 28, 31 sembra intendere questa regione nel senso ristretto. Infatti ancora esistevano parecchi staterelli con popolazione non semitica. Gli altri libri della Bibbia suppongono in generale che questo nome si identifichi con quello di Babilonia.
Gli autori greci confondono generalmente i nomi di C., di Babilonia ed anche d'Assiria. La storia politica e religiosa e le "relazioni calde» bibliche ASSIRI (v.). Da mettere in rilievo che Ur di C. Abramo (v.).
Il nome etnico Caldei serve ad indicare: i) Una razza semitico-aramaica, penetrata ca. il 2000 a. C. nel sud-babilonese e progredita verso nord, che si trovò a contatto, in guerra ed in pace, con il popolo assiro, che, con l'aiuto dei Medi (v.) debellò nel 612 a. C. 2) Nel libro di Dan. (2, 2; 4, 10; 3, 8, 48; 4, 4; 5-7) la parola assume un significato speciale : di scienziati, astronomi ed astrologi. Lo stesso avviene presso gli scrittori greci e romani. In Dan. la voce serve però ad indicare il popolo di razza aramaica (cf. 1, 4; 5,30 ; 9,1 ). 3) La stessa parola serve a denominare i cristiani caldei (v. CALDEI).
Il "periodo caldeo" è periodo che si rinnova ogni diciotto anni dall'eclissi lunare, scoperto dagli astronomi babilonesi-caldei. "Lingua caldea" era
denominata sino a quest'ultimo cinquantennio la lingua aramica (v.). Il nome derivò da Dan. 2, 4 in cui il discorso dei Caldei è dato in aramaico. Per un altro senso V. URARTU. Giustino Boson