CALASIO, MARIO da. - Frate minore, n. a Calasio negli Abruzzi nel 1550, m. a Roma il 24 genn. 1620. Entrò giovane nell'Ordine francescano e si dedicò specialmente allo studio dell'ebraico, che continuò per 40 anni, così che si meritava l'attenzione di Paolo V, di cui poi fu confessore. Egli lo chiamò a Roma, gli concesse il titolo di Dottore e lo istituì «maestro generale della lingua santa» nell'Urbe. Suo maestro di ebraico fu l'ebreo convertito Fabio Fioghi, lettore di tale lingua nel Collegio dei neofiti, che istruiva gli Ebrei nella religione cristiana. Il C. insegnò l'ebraico prima nel convento di S. Pietro in Montorio, poi in quello di Aracoeli, sede del ministro generale dell'Ordine e dello studio generale.
Il C. pubblicò una grammatica ebraica (Verbum Dei, Canones generales linguae sanctae hebraicae, Roma 1616) e un dizionario ebraico (ivi 1617). La sua opera principale però sono le Concordanze ebraiche (Concordantiae sacrorum Bibliorum hebraicorum, in quibus chaldicicae etiam librorum Esdrae et Danielis suo loco inseruntur, a voll., Roma 1621, apud Stephanum Paulinum). Nel pubblicare quest'opera colossale intendeva in primo luogo dare ai latini una versione delle «Concordanze ebraiche» di Rabbi Isaac Mordechai Nathan (Venezia 1323), opera scritta in ebraico senza vocali, delle cui radici ebraiche il famoso Giovanni Reuchlin aveva fatta una versione latina. Di essa C. si servì liberamente. Poi aggiunse parole rabbiniche, aramaiche, siriaiche ed arabiche, corrispondenti alle ebraiche, per spiegare meglio le radici ebraiche, e si servì anche del Theatrum linguae sanctae di Sante Pagnini (Lione 1529), del Dictionarium Polyglottae Complutensis e del Lexicon pentaglorum di Schindler (Hannover 1612). Per l'edizione di questa prima concordanza biblica ebraico-latina, pubblicata da un cattolico, fu istituita nel convento di Aracoeli una propria tipografia, e, essendo il C. già morto nel 1620, WADDING, LUKAS (v.) condusse a termine la pubblicazione, cui premise le prefazioni che si trovano sotto diversi nomi. L'opera uscì a Roma nel 1621-22; un'altra edizione fu fatta da Guglielmo Romaine, a Londra, nel 1747-49. Benché diversi autori indichino ancora altre edizioni, il sottoscritto poté accettare solamente le due suindicate.