HUET (Huetius), PIERRE-DANIEL. - Filosofo, teologo ed erudito francese, n. a Caen l'8 febbr. 1630, m. a Parigi il 26 febbr. 1721. Precettore del

H. fu un poligrafo: si occupò di letteratura (scrisse anche eleganti versi latini e greci), di filosofia, di religione, ecc. Cartesiano da giovane, criticò successivamente la filosofia di Descartes nella Censura philosophiae Cartesianae (Parigi 1689), rilevando una specie di circolo vizioso tra il cogito e l'evidenza. In fondo lo H. combatté l'eccessivo razionalismo cartesiano, nel senso che, secondo lui, lo spirito umano non è capace, senza la Rivelazione divina, di raggiungere la verità (Demonstratio evangelica, ivi 1679; Alnetanae [di Aulnay] quaestiones de concordia rationis et fidei, Caen 1690; Traité philosophique de la faiblesse de l'esprit humain [postumo], Amsterdam 1772). Notevoli dal punto di vista storico gli scritti: Nouveaux mémoires pour servir à l'histoire du cartésianisme (Parigi 1692); P. D. Hueti commentarius de rebus ad eum pertinentibus (Amsterdam 1718), tradotto in francese con il titolo di Mémoires de D. H. da C. Nisard (Parigi 1854).