I CEDARENI SONO NOMINATI INSIEME AI NABATEI (GEN. 25, 13; I PAR. 1, 29; IS. 60, 7)

I Cedareni sono nominati insieme ai Nabatei (Gen. 25, 13; I Par. 1, 29; Is. 60, 7). Nei libri profetici i bēnē-Qēdhār sono i rappresentanti principali dei nomadi arabi abitanti il deserto a est del Giordano. Erano un popolo di pastori con le tende nere, simili a quelle degli attuali beduini, fabbricate con i peli delle capre o dei cammelli (Cant. 1, 4 [ebr. 5]). Avevano anche dei villaggi (Is. 42, 11). Le greggi erano la loro ricchezza (Is. 60, 7; Jer. 49, 28; Ez. 27, 21). Celebrei arcieri (Is. 21, 16 sg.) e razziatori crudeli (Ps. 119 [120], 5), sono ricordati insieme con i Nabatei dai monumenti cuneiformi (Qidrī e Qadrī) e da Plinio (Nat. Hist., V, 65).
La regione da essi abitata (assir. māt-Qidrī) era ad est del Giordano (Jer. 2, 10) tra Galaad ed il deserto più determinatamente occupava l'attuale territorio della grande tribù dei Serārat, tra il Wādi Sīrhān ed el-Fēgēr a nord-ovest di Teima.

BIBL.: A. Legendre, C., in DB, II, coll. 356-60; P.-M. Abel, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1933, p. 296; A. Con-damin, Le livre de Jérémie, 3a ed., ivi 1936, pp. 324 sg., 328. Francesco Spadafora