IACOBELLO del FIORE. - Pittore. Se ne hanno notizie a partire dal 1400; m. nel 1439. Nei dipinti giovanili (paliotto di S. Ubaldo a Pesaro, un politico a Teramo, *Incoronazione della Vergine* del 1407 a Nuova York) è ancora legato allo stile bizantino-gigante di Paolo Veneziano, ma si mostrerà sempre più attraente dalla corrente gotica internazionale (della quale egli è, con il Giambono, il più tipico esponente nella pittura veneziana) specie per opera di Gentile da Fabriano, attivo a Venezia dal 1408.
Di un periodo intermedio, attorno al 1410, sono le *Storie di s. Lucia* a Fermo e un politico a Stoccolma. Nelle opere tarde, specie nella *Giustizia tra due arcangeli*, del 1421, nell'Accademia di Venezia, il suo stile è involuto e pesante. Del 1436 è la macchiona *Incoronazione della Vergine*, già a Ceneda (Venezia, Galleria). Altre opere certe: il *Leone* di Palazzo Ducale, del 1415, una *Madonna* del Museo Correr, un trittico datato 1436 a Chioggia.
BUL.: L. Testi, *Storia della pittura veneziana*, I, Bergamo 1909, p. 303; R. von Marle, *The development of the Italian schools of painting*, VII, L'Aia 1926, p. 336-54; L. Planisci, *I. dal F., in *Jahb. der kunsthistor. Samml. in Wien*, nuova serie, (1926), pp. 29, 30; R. Longhi, *Vatico per cinque secoli di pittura veneziana*, Firenze 1946, pp. 8, 45, 50.