IACOPO DELLA LANA

IACOPO della LANA. - Detto il Lanèo, n. a Bologna ca. il 1290, m. ivi ca. il 1365. È autore di un commento in volgare su La Comedia di Dante degli Allighieri (1a ed., Venezia 1477; nuova ed. in 3 voll. a cura di L. Scarabelli, Bologna 1867), composto verso il 1328, forse, a Venezia.

La sua esegesi, venuta dopo quella di Iacopo di Dante e di Graziolo, si estende alle tre cantiche e pone in risalto il senso allegorico e più ancora quello letterale. Frequenti i tratti aneddotici e le citazioni scolastiche, specialmente da Aristotele e da S. Tommaso. Dalla sua opera divulgatissima (già nel sec. XIV ne esistevano 32 codici e due versioni latine di Alberico da Rosciate e Guglielmo de Bernardis) molto derivò l'altro famoso commento detto l'« ottimo ».

BIBL.: L. Rocca, Di alcuni commenti della Commedia, Firenze 1861, pp. 145-54; A. Fiammazzo, Le versioni latine del Lanèo, in Bull. di Società dantesca, nuova serie, 9 (1902), p. 132; E. Cavallari, La fortuna di Dante nel Trecento, Firenze 1921, pp. 185-190; F. Schmidt Knatz, Sul commento Lanèo, in L'Archiv. ginnasio, 26 (1931), pp. 177-91.