IACOPO DI PORTA RAVEGNANA

IACOPO di PORTA RAVEGNANA. - Giureconsulto bolognese, n. in anno incerto, già sulla cattedra avanti il 1140, m. in Bologna l'11 ott. 1178.

Fu uno dei quattro dottori, discepoli immediati d'Inferno, che, chiamati dal Barbarossa, parteciparono a Roncaglia nel 1158 alla definizione delle regalie imperiali: di tutti il meno noto, ché non si hanno di lui se non un certo numero di glosse (siglate I., Je., Iac., Iaco.), a cui forse sono da aggiungere alcuni scritti di contrastata attribuzione, tra l'altro un Tractatus criminum; ma forse il più stimato dai contemporanei, se poté sorgere la leg-

IACOPO DI PORTA RAVEGNANA - IACOPONE DA TODI

genda (interpolata nella cronaca d'Ottone Morena) secondo la quale Irnerio morente, scegliendo, tra i quattro, in lui il proprio successore, ne avrebbe fatta alta lode con il distico famoso:

Bulgarus os aureum, Martinus copia legum, mens legum est Ugo, Jacopus id quod ego.

Bibl.: F. C. von Savigny, Geschichte des römischen Rechts im Mittelalter, IV, 2a ed., Heidelberg 1850, pp. 141 sgg., 494 sgg.; H. Kantorowicz, Il « Tractatus criminum », in Il cinquante-nario della « Rivista penale », 1925, pp. 362, 369 sgg.

Piero Fiorelli