HONDURAS

HONDURAS. -

I. Geografia

Regione dell'America istmica, tra Messico, Guatemala, Salvador e Nicaragua, comprendente uno Stato indipendente, più ampio, ed una piccola colonia britannica.

Il territorio della Repubblica di H. (115.570 kmq.) è costituito da una regione prevalentemente montuosa, che presenta sull'Atlantico la sua maggiore facciata (640 kmq.), mentre sul Pacifico la costa si riduce alla parte interna del profondo Golfo di Fonseca (66 kmq.). Il clima, tipicamente equatoriale lungo le piante cimose litorane, si tempera con l'altitudine, pur rimanendo sempre assai umido e piovoso.

La popolazione (1,3 milioni di ab.; 11 a kmq.) è costituita in prevalenza da meticci (69%); seguono, per numero, gli Amerindi (20%), i negri e gli Zambos (5%). I bianchi sono poco più di 350 mila.

La maggiore risorsa del paese è rappresentata dall'agricoltura ed in questa dalle banane, dalle noci di cocco e dal caffè; si producono anche mais, patate, tabacco e frutta. L'allevamento è abbastanza diffuso (bovini e ovini soprattutto); cospicuo il patrimonio boschivo, che dà legnami pregiati. Risorse minerarie non mancano (ferro, rame, piombo, zinco, antimonio e stagno), ma solo oro e argento danno luogo ad una certa attività estrattiva. Il commercio è in mano degli U.S.A., che assorbono ca. 3/4 degli scambi, resi difficili dalla deficienza di vie di comunicazione.

La capitale Tegucigalpa, nell'interno, è il solo centro abitato che oltrepassi i 50 mila ab.

L'H. è una repubblica unitaria (17 dipartimenti e 1 territorio) a governo elettivo con rappresentanza unica, e il presidente dura in carica 6 anni.

Il territorio coloniale (inglese dal 1638) consta del lembo costiero dello Yucatán sud-orientale compreso tra la Baia di Chetumal ed il Golfo di H. (21.268 kmq.). È una regione ancora mal nota, ricoperta di spesse foreste, da cui si ricavano legni di pregio (mogano, cedro, pitchpine) e solo in piccola parte coltivata (banane, noci di cocco, chiele).

La popolazione (61.500 mila ab., appena 3 a kmq.) risulta quasi tutta di Amerindi e negri; i bianchi sono ca. un migliaio. La capitale è Belize (18 mila ab.), unico centro abitato notevole.

Bibl.: P. Rivas, Geographical, historical and etymological dictionary of H., Tegucigalpa 1919; A. B. Dillon, Geography of British H., Londra 1923; G. B. Reyna, H., Tegucigalpa 1930; K. Sapper, Mittelamerika, Heidelberg 1937. Giuseppe Caraci.

II. Evangelizzazione

Nella Repubblica attuale di H., poco dopo la conquista ad opera di Cortes nel 1526 i Francescani furono i primi missionari. Le tribù indiane aborigene furono in grandissima parte pacificamente sottomesse; oggi ancora formano la maggioranza della popolazione.

Nel 1531 fu eretta la diocesi di Trujillo de H., trasferita nel 1568 a Comayagua come suffragane di Guatemala. Nelle foreste impraticabili rimasero delle tribù indiane non inciviliate, di cui si occuparono nei secc. XVII e XVIII i Francescani. Fino ad oggi migliaia di indiani non sono ancora convertiti. Sotto la Repubblica (dal 1812)

i beni ecclesiastici furono confiscati e proclamati la separazione tra Chiesa e Stato. Nel 1916 si organizzò la gerarchia ecclesiastica. La diocesi di Comayagua fu sostituita dall'arcidiocesi di Tegucigalpa con le suffragane S. Rosa de Copán e il vicariato apostolico di S. Pedro Sula. Alla conversione degli indiani tuttora pagani del vicariato apostolico di S. Pedro Sula lavorano i Lazzaristi; i Redentoristi si occupano di quelli dell'arcidiocesi di Tegucigalpa.

Nell'H. britannico (v. BELGIO) tra i negri, mulatti e alcune tribù indiane dal 1853 lavorano i Gesuiti. Nel 1888 fu eretta la prefettura apostolica di H., elevata a vicariato apostolico nel 1893 ed ebbe l'attuale denominazione di Belize nel 1925.

BIBL.: V. GUATEMALA. Inoltre: Annuario pontificio, 1949, pp. 331, 361, 643, 610; G. J. Garraghua, The Jesuit of the Middle United States, III, Nuova York 1938, pp. 517-23.

Giovanni Rommerskirchen

III. CONDIZIONE GIURIDICA DELLA CHIESA

Nella Repubblica dell'H. vige il sistema della separazione della Chiesa dallo Stato, come è proclamato esplicitamente nell'art. 57 della Costituzione, ed è garantito il libero esercizio di tutte le religioni. Tale regime, in effetti, non è che l'espressione giuridica della mentalità laica ed anticlericale che caratterizzò i moti rivoluzionari, i quali, nel secolo scorso, portarono all'indipendenza le Repubbliche del Centro-America.

Per quanto riguarda il matrimonio, la legge della Repubblica non riconosce che quello civile; il matrimonio religioso può essere celebrato solo dietro presentazione del certificato dell'avvenuta celebrazione del rito civile, pena il carcere o una multa variabile fino a 250 dollari, se l'infrazione è commessa da un sacerdote nazionale, l'espulsione dal Paese, se trattasi di uno straniero. Il divorzio è legalmente ammesso e praticato per ragioni molto futili.

Dal secolo scorso l'istruzione religiosa è stata bandita dalle s

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(da R. Giovardi, L'America centrale, in Geografia universale, VI, Torino 1925, p. 2/2) Honduras - Pucsaggio della regione costiera atlantica dell'H.

dalle scuole dello Stato. Anni fa fu presentato al Parlamento un progetto di legge, tendente a colmare tale lacuna; si raccolsero firme e se ne occupò
cuole dello Stato. Anni fa fu presentato al Parlamento un progetto di legge, tendente a colmare tale lacuna; si raccolsero firme e se ne occupò anche la stampa; il progetto fu, però, respinto. Una legge del 14 marzo 1947 fa obbligo agli istituti di educazione di scegliere l'80% del personale insegnante tra elementi nazionali. Ciò ha reso più grave il problema dell'educazione cristiana della gioventù, già difficile per il numero limitato delle scuole private cattoliche tenute da enti o istituti religiosi, per il fatto che questi non contano tra i loro membri numerosi elementi indigeni.

Altra disposizione della Carta costituzionale, che provoca non lievi difficoltà alla Chiesa, è quella contenuta nell'art. 18, secondo il quale gli stranieri non possono avere incarichi o uffici pubblici, compresi quelli dei culti ammessi nel paese, pena l'espulsione. Questa norma, data la scarsezza del clero honduregno, fa sì che la nomina dei vescovi presenti nell'H. particolari difficoltà, sebbene la legislazione non conservi pretese di patronato.

La Costituzione proibisce, inoltre, lo stabilirsi nel territorio della Repubblica di ogni classe di associazioni monastiche; la legge regola l'entrata nel paese di persone appartenenti alle associazioni suddette (art. 61). Tuttavia tali disposizioni non sono applicate in tutto il loro rigore.

Così pure uomini responsabili del governo hanno mostrato, negli ultimi anni, deferente benevolenza verso la Chiesa.

L'H. mantiene relazioni diplomatiche con la S. Sede. Fino al 1938 la nunziatura apostolica dell'H. era unita a quelle del Guatemala e del Salvador. In quell'anno ne fu separata e affidata ad un titolare di nuova nomina. Nel 1948 è stata unita alla nunziatura apostolica del Nicaragua, ed entrambe sono state affidate a un solo titolare.

IV. ORDINAMENTO SCOLASTICO

L'art. 24 della Costituzione della Repubblica di H. dice: «Lo Stato ha il dovere principale di promuovere e di proteggere l'istruzione pubblica nei suoi rami diversi. La istruzione primaria è obbligatoria, laica e gratuita; altrettanto laica è l'istruzione media e superiore. Nessun ministro d'una società religiosa può dirigere le scuole sostenute dallo Stato».

L'istruzione primaria viene impartita nelle 987 scuole primarie dipendenti dai Comuni ed è sovvenzionata dallo Stato. L'istruzione secondaria s'impartisce in 23 collegi. I maestri vengono formati nelle 4 scuole normali, nella Scuola normale modello di Comayagüe — la e nel «Central Institute» di Tegucigalpa. L'istruzione superiore viene impartita nella «Universidad Nacional» a Tegucigalpa fondata nel 1847 e nell'«Escuela Nacional de Agricultura» fondata nel 1923. Il governo, data l'alta percentuale d'analfabetti, ha dato eccezionalmente permesso alla fondazione di 5 scuole elementari cattoliche missionarie fra gli Indios del numero di analfabeti raggiunge l'80%.

L'educazione del clero cattolico viene curata nel Seminario metropolitano di S. Vicente a Tegucigalpa.

Bibl.: R. Ocho, *Años de reconstrucción nacional 1930-38*, Tegucigalpa 1938; *Gaceta Oficial de Honduras*, ivi 1948.