HOOKER, Richard. - Teologo e giurista protestante, n. a Heavitree, vicino a Exeter (Inghilterra) nel 1554, m. a Bishopsbourne, vicino a Canterbury, il 2 nov. 1600. Di famiglia povera, poté frequentare con gli aiuti del vescovo di Salisbury, Jewell, l'Università di Oxford, dove nel 1578 insegnò lingua ebraica e fu ordinato ministro anglicano nel 1581. L'anno seguente contrasse matrimonio, che però non riuscì felice a causa del carattere della moglie.
Nominato dall'arcivescovo di York «Master of the Temple», in tale ufficio venne in contatto con il collega Walter Travers, che però professava dottrine calviniste: l'uno e l'altro predicavano nella stessa chiesa. Travers attaccò H. in molti punti (cf. A supplication made to the privy council by master Walter Travers). H. per ribattere l'avversario e spiegare le proprie dottrine scrisse il famoso The laws of ecclesiastical polity. L'opera consta di otto libri. I primi quattro furono stampati nel 1594; il quinto nel 1597; gli altri tre andarono perduti e tale perdita è da alcuni attribuita alla vedova dell'H.; ne rimasero però alcuni schemi ed appunti che furono pubblicati la prima volta verso la metà del sec. XVII. L'opera fu scritta principalmente contro i puritani che, al tempo dell'H., non volendo rimanere nella Chiesa dello Stato, avevano continuamente lo sguardo rivolto a Ginevra e a Calvino e pretendevano di purificare la Chiesa anglicana trascinandola alla forma di governo e alle dottrine calviniste. Essa segnò la via che dovevano poi seguire i «Caroline divines» o teologi carolini del sec. XVII; non è quindi da meravigliarsi se gli anglicani abbiano in così grande stima l'H. e la sua opera. Questa ha avuto molte edizioni. La migliore è quella di J. Keble (1836, riveduta nel 1888 a cura di R. W. Church e F. Paget; del 1. V. ed. R. Bayne del 1922; del 1. VIII, ed. R. A. Honk del 1931).