ICOMOGRAFIA. - Dai documenti del processo di G. d'A. si sa che essa non si fece mai ritrarre: non esiste dunque nessuna immagine che ne riproduca fedelmente i tratti fisionomici. Fra le raffigurazioni più antiche, probabilmente contemporaneo, è un arazzo di origine tedesca, conservato nel Museo di Orléans, in cui si vede l'arrivo di G. d'A. al castello di Chinon, accolta da Carlo VII. Fin dal sec. XV, tuttavia, scultori, pittori e incisori hanno esaltato la missione divina di G.; infatti in una pittura dell'epoca essa appare accanto alla Vergine e a S. Michele, con scudo, stendardo e nimbo. Lo stendardo di G. è riprodotto, assieme alla bandiera e al pennone, in un manoscritto del 1484 (Parigi, Biblioteca nazionale, ms. frg. n. 5054); il motto era « Jesus Maria »; gigli d'oro su campo bianco e Dio benedicente. Nei secc. XVI e XVII G. d'A. appare spesso o come un'antica eroina, o come una dama con cappello piumato, spada e corazza.

(da Calvet, La littérature religieuse de François de Sales à l'incian, Parigi 1938, p. 22)