IEZONIA (ebr. fà'àzànjàh e fèzànjàh[tì] «Jah- weh ode»). - Nome di alcuni personaggi del Vecchio Testamento.
1. Uno dei comandanti militari che, sbandatisi dopo la conquista babilonese del 587-86, si presentarono a Godolia (v.) per collaborare alla ripresa materiale e morale della regione. Era figlio di un mancattista, forse così chiamato dal nome del suo villaggio oppure da quello di un antenato famoso (cf. I Par. 2, 48; 4, 19). I. dovette recarsi in Egitto con il gruppo fuggiasco dopo l'assassino di Godolia (II Reg. 25, 23-26; Ier. 40, 8); ma in Ier. 42, 1, ove I. figura come il promotore capo di tale risoluzione, va letto piuttosto «Azaria».
2. Il capo del gruppo recabbia, che Geremia introdusse nel Tempio (Ier. 35, 3).
3. Un personaggio ben noto agli Ebrei esuli in Babilonia, ma a noi sconosciuto. Ezechiele (8, 11) lo descrive come maggiore esponente del culto idolatrico. Non sembra che suo padre Saphan vada identificato con il segretario del re Iosia (II Reg. 22, 3, 4; Ier. 29, 3; ecc.).
4. Uno degli esponenti più in vista della politica antibabilonese (Ez. 11, 1).