IL STORIA CIVILE E RELIGIOSA

IL STORIA CIVILE E RELIGIOSA. — La sovranità spagnola sul G. fu proclamata ad Almolonga nel 1524 da Pedro de Alvarado, uno dei luogotenenti di Fernando Cortes. L'evangelizzazione della popolazione indiana, per la più gran parte pacifica, del-lo Stato attuale del G. fu incominciata poco dopo la conquista, negli aa. 1523 e 1524 dai Francescani, dai Domenicani e dai Mercedari. Presso i bellicosi indiani di Tuztulan, Bartolomeo de las Casas dal 1537 mandò ad effetto la sua missione pacificatrice, per cui la regione ebbe il nome di Vera Paz. Nel 1534 si eresse la diocesi di Santiago de Guatemala.

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Il primo vescovo francescano Marroquín (1534-65) s'adoperò strenuamente alla conversione degli indiani e fu autore del primo catechismo nella lingua indigena del paese. In tal modo verso la fine del sec. XVI la conversione del G. era in sostanza finita. Oggi ancora i pacifici indiani agricoltori formano la maggior parte della popolazione del G.

BIBL.: Antonio de Remesa, Historia de la provincia de S. Vicente de Chiapa y G., Madrid 1619; nuova ed. ivi 1932; F. Vázquez-J. Gonzales, Crónica de la provincia del Santísimo Nombre de Jesús de G., 2 voll., Guatemala 1714-16; nuova ed., 4 voll., ivi 1937-44; J. Castro-Seoane, La expansión de la Merced en la América colonial, in Anales de la Sociedad de geografía e historia de G., 20 (1945-46), pp. 39-47; Annuario Pontificio 1950, pp. 202, 314, 398.

Nel 1821 venne proclamata l'indipendenza dalla Spagna e l'anno successivo l'annessione all'Impero messicano di Iturbide.

Dal 1824 al 1839 il G. fece parte della Repubblica federale dell'America centrale ed in questo periodo le relazioni con la S. Sede divennero molto tese a causa della creazione illegale di un vescovato scismatico a S. Salvador. Costituitosi in repubblica, il G., sotto la presidenza di R. CARMEIA (v.), inviò un plenipotenziario a Roma per firmare un concordato con la S. Sede. Questo Concordato, concluso il 7 ott. 1852 dal card. Antonelli con il marchese Lorenzana di Belmonte, venne ratificato dal Carrera il 24 dic. 1852.

In virtù di esso si dichiarava la religione cattolica religione della Repubblica (art. 1); l'insegnamento impartito in tutte le scuole dello Stato, compresa l'Università, doveva essere conforme alla dottrina cattolica, sotto la vigilanza degli Ordinari diocesani (art. 2); era riconosciuta l'esclusiva competenza dell'autorità ecclesiastica nelle cause concernenti la fede, i Sacramenti, le funzioni sacre e i diritti inerenti al sacro ministero (art. 15); la Chiesa poteva acquistare e possedere beni temporali a qualunque titolo giusto (art. 18).

presenta tracce di patronato nazionale in materia ecclesia-stica, come, p. es., nella nomina dei vescovi.

BIM.: H. H. Bancroft, History of Central America, 3 voll., S. Francisco 1882-87, passim; Chester L. Jones, G., Past and present, Minneapolis 1940. Sulle relazioni con la S. Sede cf. J. Schmidlin, Papstgeschichte der neuesten Zeit, 4 voll., Monaco di Baviera 1933-39, passim; M. P. Holleran, Church and State in G., Nuova York 1949. Il testo dei Concordati del 1852 e del 1884 in Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la S. Sede e le autorità civili, a cura di A. Mercati, Roma 1919, pp. 810-21 e 1018-21.

III. ORDINAMENTO SCOLASTICO

L'art. 18, tit. II, della Costituzione del G. stabilisce che l'istruzione dei bambini dai 6 ai 14 anni deve essere obbligatoria, gratuita e laica. Il carattere della laicità della scuola è inoltre confermato dall'art. 24 della stessa Costituzione (tit. II «De las garantias»), dove si stabilisce che l'insegnamento religioso può essere impartito solo nelle chiese. La Costituzione non vieta, però, la fondazione delle scuole private se queste mantengono il carattere della laicità della scuola.

Lo Stato cerca di diminuire il numero degli analfabeti, di diffondere l'istruzione, particolarmente quella pratica e rurale, favorendo l'istituzione delle scuole pratiche, delle scuole rurali e delle scuole e corsi serali. Il clima tropicale e le scarse comunicazioni hanno indotto lo Stato a fondare numerose scuole per poter istruire la gioventù, composta da 60% di indios; così un paese di 2.500.000 ab. ha 3500 scuole statali divisi in 1580 maschili e 1920 femminili, alle quali si aggiungono 236 scuole private maschili e 137 scuole private femminili. I maestri vengono formati nelle 22 accademie per maestri e nella scuola normale centrale per professori.

L'istruzione superiore viene impartita nella «Escuela de agricoltura», nell'Accademia di Belle Arti, nel Conservatorio nazionale di musica e nella Universidad Nacional de G., fondata il 15 sett. 1918 dopo la soppressione delle scuole superiori di medicina, diritto e ingegneria con decreto del 2 maggio 1918. L'educazione del clero cattolico viene curata nel «Seminario de Santiago» a G.

BIBL.: M. Trabanino, Elementos de instrucción cívica de G., Guatemala 1931; Ministerio de Instrucción pública, Memorias 1886-1946, ivi 1946.

IV. ARCIDOCESI DI G

Arcidiocesi e città capitale dello Stato omonimo nell'America centrale. L'arcidiocesi, detta anche S. Giacomo de G., ha una superficie di 36.370 kmq. con una popolazione di 1.980.000 ab., dei quali 1.922.000 cattolici; conta 65 parrocchie, servite da 47 sacerdoti diocesani e 40 regolari, un seminario, 6 comunità religiose maschili e una femminile (1949).

La diocesi fu creata da Paolo III il 18 dic. 1534 e primo vescovo fu mons. Francesco Marroquin. Benedetto XIV la elevò a metropolitana il 16 dic. 1743. Fra il 1872 e il 1874 vennero soppresse le comunità religiose; di quelle femminili sussistono solo le Sorelle della Carità di S. Vincenzo de' Paoli.

La Cattedrale è dedicata all'apostolo s. Giacomo maggiore. Suffragane di G. sono Quetzaltenango e Vera Paz.

BIBL.: J. M. Ramirez Colon, s. V. in Cath. Enc., VII, p. 54; anon., s. V. ENOCH. Eur. Am., XXVI, pp. 1620-21. Enrico Josi