ILARO, PAPA, SANTO

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ILARO, PAPA, santo - Iscrizione posta da papa I. sull'architrave dell'oratorio eretto, nel Battistero Lateranense, a s. Giovanni l'Evangelista. Il diligite alterutrum è un'aggiunta del sec. XVII - Roma.

dosi per quella vita. Ritornò quindi in patria, e, trovati morti i genitori, distribuì tutti i suoi beni ai poveri, e, appena quindicenne, si ritirò in un luogo solitario a 7 miglia da Maiuma. Per 5 anni visse in un tugurio, poi si costruì un'angusta celletta; parco nel cibo e austero nel vestire trascorreva il tempo nella penitenza e nella preghiera. Spargendosi intorno la fama delle sue virtù e dei marcolì che operava, molti gli si unirono nel tenore di vita. Nel 320 costruì il primo monastero, dando così origine alla vita cenobitica in Palestina, che ben presto vide moltiplicarsi i monasteri. Infastidito però dalle continue visite, I. abbandonò il monastero in cerca di un luogo più quieto; si recò allora nella Tebaide dove visitò i luoghi santificati da Antonio; fu successivamente ad Alessandria, in Sicilia, in Dalmazia e finalmente a Cipro dove, già ottantenne, morì. Il suo corpo fu in seguito trafugato dal discepolo Esichio e tumultato a Maiuma.

La biografia di I. fu scritta, poco dopo la sua morte, da s. Girolamo, verso il 391; da essa dipendono tutte le altre posteriori, non escluse le versioni, la più antica delle quali, in greco, risale alla prima metà del sec. V e si deve ad un certo Sofronio, amico di s. Girolamo stesso. Il carattere aneddotico della biografia geronimiana, infarcita di particolari più o meno leggendari e retorici, spinse qualche critico a negarle ogni fondamento storico, sostenendo che si trattasse di un romanzo completamente inventato, non escluso il protagonista. Certo s. Girolamo volle presentare un modello di virtù monastiche per l'edificazione delle anime pie, e a tal fine scrisse la biografia di I.; ma ciò non autorizza a negare l'esistenza storica del soggetto. Della vita, infatti, dei discepoli e della venerazione che I. riscuoteva in Maiuma, è testimonio anche, ed indipendentemente da s. Girolamo, lo storico Sozomeno. Nel Martirologio romano è commemorato il 21 ott.

BIBL.: S. Girolamo, Vita Hilariensis; PL 23, coll. 29-54; Sozomeno, Hist. eccl., III, 14; V, 10; Acta SS. Octobris, IX, Parigi 1869, pp. 16-59; P. Van den Ven, St Jerome et la vie du moine Malchus le captif, in Le Muséon, 20 (1901), pp. 270-86, 307-26; P. De Labriolle, Vie de Paul de Thèbes et vie d'Hilarion, Parigi (1906); Martyr. Romanum, p. 466 sq. Agostino Amore.