ILARIONE, santo. - Istituttore della vita eremitica in Palestina, n. a Thabitha presso Gaza nel 291, m. a Cipro nel 371.
Mandato dai genitori ad Alessandria per studiare, sentì parlare del solitario Antonio e della sua vita ascetica; si recò perciò a visitarlo e con lui rimase 2 mesi infamman-

(fot. Exc. Catt.)
La biografia di I. fu scritta, poco dopo la sua morte, da s. Girolamo, verso il 391; da essa dipendono tutte le altre posteriori, non escluse le versioni, la più antica delle quali, in greco, risale alla prima metà del sec. V e si deve ad un certo Sofronio, amico di s. Girolamo stesso. Il carattere aneddotico della biografia geronimiana, infarcita di particolari più o meno leggendari e retorici, spinse qualche critico a negarle ogni fondamento storico, sostenendo che si trattasse di un romanzo completamente inventato, non escluso il protagonista. Certo s. Girolamo volle presentare un modello di virtù monastiche per l'edificazione delle anime pie, e a tal fine scrisse la biografia di I.; ma ciò non autorizza a negare l'esistenza storica del soggetto. Della vita, infatti, dei discepoli e della venerazione che I. riscuoteva in Maiuma, è testimonia anche, ed indipendentemente da s. Girolamo, lo storico Sozomeno. Nel Martirologio romano è commemorato il 21 ott.
ILARIONE. - Il secondo metropolita di Kiev di cui si possa documentare la storia (1051-54). Non era greco bensì slavo. Dietro invito del granduca Jaroslav I il Saggio (1019-54), fu eletto dai vescovi «russi» e poi consacrato metropolita mediante l'imposizione sul suo capo delle reliquie di s. Clemente. Non se ne chiese conferma al patriarca bizantino.
Di lui è conservata una eccellente predica «sulla legge e la grazia» in cui viene descritta la conversione della Russia come un avvenimento a sé e non in dipendenza da Bisanzio. Non vi si trova nessuna espressione contro Roma.