ILDIBADO, RE GOTO D'ITALIA

ILDIBADO, re goto d'ITALIA. - Caduta Ravenna in mano ai Bizantini, per opera di Belisario nel maggio del 540, i Goti dell'Italia settentrionale, non

ancora occupata dai Greci, elessero a loro re Uraia, nipote dell'antecessore Vitige, il quale declinò l'onore a I., comandante della guarnigione gota di Verona e zio di Totila.

Eletto in Pavia, ove ebbe un piccolissimo esercito, aumentato poi con i Goti di altre zone dell'Italia settentrionale, assali e sconfisse presso Treviso Vitalio, magister militum dell'Illirico, e Visando re degli Eruli. Ma si alienò ben presto l'animo dei Goti per aver messo a novere Uraia; e un giovane goto, soldato della guardia del corpo, anche per una vendetta privata, lo uccise durante un banchetto nel giugno (?) del 641.

BIBL.: Procopio di Cesarea, La guerra gotica, ed. D. Comparetti, II, Roma 1896, pp. 200-19; F. Dahn, Storia delle origini dei popoli germanici e romanici, I, Milano 1901, pp. 343-345; G. Romano-A. Solmi, Le dominazioni barbariche in Italia, Milano 1940, p. 243 sg. Alberto Ghinato
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“ILDIBADO, RE GOTO D'ITALIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 941. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ildibado-re-goto-d-italia.