ILDIBADO, re goto d'ITALIA. - Caduta Ravenna in mano ai Bizantini, per opera di Belisario nel maggio del 540, i Goti dell'Italia settentrionale, non
ancora occupata dai Greci, elessero a loro re Uraia, nipote dell'antecessore Vitige, il quale declinò l'onore a I., comandante della guarnigione gota di Verona e zio di Totila.
Eletto in Pavia, ove ebbe un piccolissimo esercito, aumentato poi con i Goti di altre zone dell'Italia settentrionale, assali e sconfisse presso Treviso Vitalio, magister militum dell'Illirico, e Visando re degli Eruli. Ma si alienò ben presto l'animo dei Goti per aver messo a novere Uraia; e un giovane goto, soldato della guardia del corpo, anche per una vendetta privata, lo uccise durante un banchetto nel giugno (?) del 641.