INCETTA. - È l'impossessarsi totalmente o in quantità notevole delle merci esistenti su un certo mercato per rivenderle poi a condizioni vantaggiose oppure per servirsene più tardi quando saranno difficilmente ottenibili.
Tale fatto può verificarsi in tutti i tempi e riguardo ad ogni sorta di beni, dando origine al fenomeno del monopolio. Solitamente però si verifica nei periodi di reale o temuta carestia (specialmente in occasione di guerre, perturbazioni sociali, ecc.) e a riguardo di beni di vasto consumo e di grande necessità (soprattutto materie prime e generi alimentari), producendo i notissimi fenomeni di arricchimenti di guerra o di congiuntura.
L'importanza sociale del fatto ha indotto tutti i governi ad intervenire. La loro azione si è svolta in due direzioni: a) impedire il sorgere dell'i. sia sottrazendo i generi in questione alla libera contrattazione privata mediante l'amassasso obbligatorio, sia assicurando ai cittadini un minimo di essi mediante il tesseramento; b) distruggerla colpendo l'incettatore con pene severissime. L'esperienza ha dimostrato che tali provvidenze raggiungono il loro scopo quando l'autorità assicura davvero almeno l'indispensabile, e si dimostra veramente infesibile nel colpire i grandi incettatori: due cose che, purtroppo, si sono verificate raramente.
Dal punto di vista morale sembra si debba distinguere fra accaparramento a scopo di lucro e accaparramento a scopo di «copertura personale o familiare»; inoltre nell'accaparramento a scopo di lucro sembra si debba distinguere fra accaparramento di beni indispensabili e accaparramento di cose voluttuarie.

(fot. Gab. fot. nat.)