IOSEDEC (ebr. Yêhôsôdâhq = Yôsôdâhq = Jahweh è giusto»). - Padre del sommo sacerdote Gesù (Agg. 1, 1.12.14; 2, 3.5; Zach. 6, 11; Eccli. 49, 14).
Da I Par. 5, 41, ove è detto che I. «andò esule allorché il Signore deportò Giuda e Gerusalemme», si potrebbe dedurre che I. fosse l'ultimo sommo sacerdote dell'antico Tempio. Ma da II Reg. 25, 18 (cf. Ier. 52, 24) risulta che tale carica era rivestita ancora da suo padre Sarai, che fu precisamente deportato nel 587-586. Quindi con ogni probabilità I. fu deportato insieme al padre in Babilonia. La sua qualifica di sommo sacerdote ha un valore genealogico ed ideale. Difatti sia i luoghi citati, sia Ed. 3, 2.8; 5, 2; Neh. 12, 26, parlano di I. quasi unicamente come del padre del sommo sacerdote Gesù, che ebbe importanza notevole al tempo della ricostruzione di Gerusalemme.