ISACCO DI ANTIOCHIA

**ISACCO di ANTIOCHIA. - Detto anche il Grande, il quale secondo alcuni sarebbe identico ad I. di Amida.**

Si sa da Gennadio che egli fu uno scrittore molto fecondo (De vir. ill., 66); ma non è sempre facile fare la distribuzione degli scritti che nei codici vengono attribuiti a «Mar I. il dottore». Questi avrebbe visitato Roma al tempo di Arcadio (395-408), avrebbe assistito al terremoto di Antiochia (459) e sarebbe morto il 7 ag. 461. A lui appartengono poemi sui giochi secolari (404), sulla conquista di Roma per opera di Alarico (410) e altri.

**Edizioni: G. Bickell, S. Isaaci Antioch. opera omnia, 2 voll., Giessen 1873-77; P. Bedjan, Homiliae S. I. A., I, Lipsia 1903.**

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BIBL.: A. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, pp. 63-66; J.-B. Chabot, Litterature syriaque, Parigi 1934, p. 33 sgg.**