ISACCO DI EDESSA

ISACCO di EDESSA. - Secondo Giacomo di Edessa vi sarebbero due I. di E., uno monofisita della seconda metà del sec. V e un altro che si sarebbe poi fatto ortodosso ai tempi di Asclepio (520-25). Nei codici poi gli scritti di I. di E. si confondono Isacco di Antiochia (v.).

Il monofisita sarebbe autore del poema di 2136 versi sul pappagallo che ripeté l'aggiunta: « qui crucifixus est pro nobis ». Invece quello cattolico sarebbe autore degli scritti che difendono il Sinodo di Calcedonia.

BIBL.: A. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, pp. 63-66; J. B. Chabot, Littérature syriaque, Parigi 1934, p. 33 sgg. Ignazio Ortiz de Urbina
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“ISACCO DI EDESSA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 158. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/isacco-di-edessa.