ISIDORO di CHIO, santo, martire. - Soldato, appartenente alla flotta di Alessandria all'epoca dell'imperatore Decio, con il grado di aiutante (optio) per le distribuzioni annonarie. Poco tempo dopo che la sua nave era approdata all'isola di Chio, denunciato quale cristiano dal centurione Giulio, fu fatto passare per le armi dal prefetto delle milizie, Numeriano. Così la Passio, che non è un documento genuino (BHL, 4478-80; Supplementum, p. 179; BHG, 960-61, cf. anche Anal. Boll., 32 [1913], p. 468; 54 [1936], p. 396).
Non è escluso che si tratti d'una vittima di Diocleziano anziché di Decio. Comunque il culto di s. I. di Chio a causa della notorietà del suo santuario, conosciuto