ISIDORO L'AGRICOLTORE, SANTO

ISIDORO L'AGRICOLTORE, santo. - Detto anche I. di Madrid, n. verso il 1070 e m. il 15 maggio 1130 a Madrid.

Esercità in maniera esemplare il mestiere di contadino, dedito insieme ad una vita di continua preghiera e di carità verso il prossimo. Anche la moglie, Maria Toribia, da cui ebbe un figlio, è venerata con il titolo di beata (cf. Acta SS. Maii, III, Anversa 1680, pp. 550-57). Il 14 giugno 1619 Paolo V ne approvava il culto e Gregorio XV, il 12 marzo 1623, lo canonizzava solennemente. È ricordato dal Martirologio romano al 10 maggio.

BIBL.: La Vita, della fine del sec. XIII, scritta forse da G. Egidio di Zamora, in Acta SS. Maii, III, Anversa 1680, pp. 512-19; BHL, 4494; Z. García Villada, S. I. Labrador, in Razão y Fe, 52 (1922), pp. 36 sgg., 167, 323 sg. Alberto Chinato

anche in Occidente (cf. Gregorio di Tours, In gloria Martyram, 101), ha oscurato i suoi omonimi martiri, come quello ricordato da Eusebio di Cesarea, pure egiziano, vittima della persecuzione di Decio (Hist. eccl., VI, 41, 19). E quindi molto probabile che gli accenni a reliquie o a chiese di s. l., senz'altra indicazione, sino ai primi secoli del medioevo, si debbano riferire al nostro martire. Così, a Costantinopoli, la cappella con reliquie di s. l., edificata accanto a S. Irene da s. Marciano (sec. v); a Calama (Guelma) e Henchir Djulta in Africa, le iscrizioni con accenni a reliquie di s. l.; la lampada con il nome di s. l. trovata in Egitto e la Chiesa a lui dedicata a Dejr el-Medinet; a Roma, la chiesa e il monastero ricordati rispettivamente nella Topografia einsieldense (ed. R. Valentini-G. Zucchetti, Codice topografico della città di Roma, II, Roma 1942, p. 187) e nel Lib. Pont. nella biografia di Leone III (II, p. 24; Valentini-Zucchetti, op. cit., p. 301). Le reliquie di s. l., trasportate a Venezia nel 1125 (cf. Translatio di Cerbano Cerbani: BHL, 4481) furono poi dal doge Andrea Dandolo collocate in S. Marco nella suntuosa cappella che egli fece decorare a mussico con le storie del Santo (1354-55).

I Sinassari (Synax. Constantinop., col. 683) e il codice Bernense del Martirologio geronimiano (Martyr. Hieronym., pp. 253, 255) lo ricordano al 14 maggio; al 5 febbraio e al 15 maggio il Martirologio romano (Martyr. Romanum, pp. 50, 190), facendone due persone distinte, mentre le due notizie si riferiscono alla stessa persona. - Vedi tav. XVIII.

BIBL.: Acta SS. Mai, III, Anversa 1680, pp. 445-52; Ch. Huelam, Le chiese di Roma nel medioevo, Firenze 1927, pp. 278-79; H. Delahaye, Les origines du culte des Martyrs, 2ᵉ ed., Bruxelles 1932, pp. 216, 226-27, 239, 385, 401. A. Pietro Frutaz
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“ISIDORO L'AGRICOLTORE, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 168. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/isidoro-l-agricoltore-santo.