ISIDORO GNOSTICO. - Figlio e discepolo di Basilic.
Scrase i libri seguenti: Sull'anima crezenta (Περὶ προφανῶς ψυχῆς; cf. Clemente Alessandrino, Strom., II, 20, 113); Etica (Ἡθικὰ; ibid., III, 1, 2); Esegesi del profeta Parchor (Ἐξηγητικὰ τοῦ πρεσβυτοῦ Πάργου, ibid., VI, 6, 53). I. distinguiva fra l'anima razionale e l'animale, che si era accresciuta nella migrazione delle anime per il mondo delle pietre, delle piante e degli animali. L'anima razionale deve dominare l'anima inferiore. I. si basò su tradizioni di Mattia (Clemente Alessandrino, VII, 108; Ippolito, Ref., VII, 20) e sull'autorità dei profeti Barkabba e Barkopli (identico con Parchor; V. EUGENIO, Hist. eccl., IV, 7, 7). Epifanio (Haer., 32, 3) conosce un'opera, Parenetica di I., che è forse identica con la sua Etica. Strana la profezia di Cham, che i. cita e che sarebbe stata la fonte della filosofia di Ferecide (Clemente Alessandrino, Strom., VI, 6, 53), come Parchor sarebbe stata la fonte della filosofia di Aristotele. Si tratta forse di un'espressione del nazionalismo egiziano che afferma la dipendenza della filosofia greca da presunti autori egiziani (per altre manifestazioni del nazionalismo egiziano V. ultimamente G. Bardy, in Revue d'histoire ecclés., 45 [1950], p. 5 sg.).