ISTANZIO

ISTANZIO. - Tra i discepoli di Priscilliano merita un'attenzione speciale il vescovo I. perché a lui sono stati attribuiti, più che al superiore della setta, gli 11 trattati scoperti da G. Schepss e pubblicati in CSEL, 18 (1889). Scritti su un piano apologetico, essi non contengono grandi cose che rivelino la eresia di cui i contemporanei incolpavano Priscilliano. Per questa ragione, il Morin li attribuì a I., ma non a tutti soddisface la soluzione del saggio patrologo benedettino; e ancora la paternità dei trattati menzionati è soggetto di discussione.

BIBL.: G. Morin, Pro I. contre l'attribution à Priscillien des opuscules du manuscrit de Würzburg, in Rev. bénédictine, 30 (1913), pp. 133-73. Contro il Morin sta J. Martin, Priscillian oder I., in Hist. Jahrbuch, 33 (1912), pp. 237-51. Giuseppe Madoz
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“ISTANZIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 212. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/istanzio.