ISTAR

ISTAR. - Divinità femminile principale del pantheon dei Babilonesi e Assiri, nonché di numerose altre schiatte dell'Asia occidentale antica, sebbene non tutte le dessero questo nome. Presso i Babilonesi e Assiri era per molti suoi tratti di origine sumera, sebbene non si possa affermare che questa dea derivasse dai Sumeri anche presso tutte le altre nazioni paleorientali. I Sumeri la chiamavano Inninni.

Già presso questi essa porta quei due caratteri principali che si trovano descritti o accennati molte volte nei testi babilonesi o assiri: dea dell'amore e della guerra. Quest'ultimo tratto era messo molto in rilievo segnatamente dagli Assiri, popolo spiccatamente guerriero. Essa presiedeva tanto all'amore sessuale quanto all'amore puro, ma era in primo luogo divinità della fecondità e dei parti, tanto presso gli uomini quanto presso gli animali, ed anche in tutta la natura. Era la divinità dell'amore mercenario, e la si riguardava quale la prostituta tra gli dèi, colei che non aveva adeguato neppure l'amore degli uomini e persino degli animali. Siccome era la divinità femminile più cospicua del pantheon, assorbì in sé le figure di quasi tutte le altre dee, cosiché nel periodo assiro il suo nome divenne sinonimo di dea. Essa era d'altro canto la divinità della guerra, che conferiva la vittoria al suo popolo, per il quale combatteva e debellava i nemici. Quale dea guerriera, la si raffigurava armata di tutto punto, nel periodo assiro con una aureola formata di stelle. I. era una figura importante dei miti mesopotamici, in primo luogo di quello chiamato La discesa di I. agli inferi.

BIBL.: G. Furlani, La religione babilonese e assira, I, Bologna 1928, pp. 169-80. Giuseppe Furlani
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“ISTAR.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 212. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/istar.