JEVONS, FRANK BYRON. - Filologo specialmente di letteratura classica, cultore di filosofia e storia comparata delle religioni e pedagogista inglese, n. il 9 sett. 1858 e m. il 29 febbr. 1936.
Alunno del famoso Collegio Wadham di Oxford, insegnò poi all'Università di Durham filologia classica dal 1882 al 1910 e filosofia dal 1910 al 1930. Ebbe anche, per un certo tempo, la cura degli studenti liberi, cioè non ascritti ad alcun collegio, dell'Università stessa di Durham e dal 1896 al 1923 fu rettore del Collegio vescovile di Hatfield: contemporaneamente vice-cancelliere (1910-11) e pro-vice-cancelliere (1911 in poi).
Le sue prime pubblicazioni si occupano di problemi classici storico-letterari, ma in un senso più ampio, estendendosi fino alla fase preistorico-ariana: The development of the Athenian democracy... A history of Greek literature (3ª ed. 1909); The prehistoric antiquities of the aryan peoples (1890); Plutarch's Roman questions (1892); A manual of Greek antiquities (1895).
Le pubblicazioni relative ai problemi religiosi e filosofici sono più o meno tutte curate sotto l'aspetto etnografico, ma trattano il problema religioso da un punto di vista esclusivamente fenomenologico. Le religioni sono nient'altro che lo sviluppo organico dell'animismo e totemismo, fase originaria e primitiva monoteismo (v.), forma perfetta e definitiva. Questa evoluzione fu interrotta da tre forti personalità: Gesù Cristo, Maometto, Buddha, che hanno creato religioni separate, individuali, fuori dell'evoluzione naturale e spontanea (cf. An introduction to the history of religion, 1896 [3ª ed. 1921]; Evolution, 1900; Evolution in religion, 1906; Study of comparative religion, 1913; Comparative religion, 1913; Personality, 1913; Philosophy: what is it?, 1914; Polytheism, 1916). L'autore non è ignoto in Italia: una sua breve opera è stata tradotta da U. Pestalozza (L'idea di Dio nelle religioni primitive, Milano 1914); e la maniera di riportare e interpretare i fenomeni religiosi-filosofici gli ha assicurato una numerosa clientela di lettori fra le classi meno scientificamente preparate.