ISOLA DI CAPO RIZZUTO

ISOLA di CAPO RIZZUTO. - Diocesi soppressa. La cittadina di I. sul Mar Ionio, poco a sud di Crotone, fu sede vescovile fin dal sec. IX.
I Bizantini, creando di sana pianta la diocesi e la metropolia di S. Severina, le diedero quattro suffraganee, tra cui I., che nel documenti greci viene ricordata come κατεύλος τῶν Ἀταύλων. Essa figura nelle Notitiae (PG 107, 384) bizantine fin dal tempo di Leone il Filosofo (868-912). È quindi del tutto arbitraria l'affermazione di G. Fiore,

che I. «fu un venerabile monastero benedettino, il cui abate, per nome N. il tramutò in cattedrale circa gli anni del Signore 1000». Il Minasi nega persino l'esistenza dell'abbazia benedettina, che il vescovo Matteo, secondo l'Ughelli, avrebbe esentato dalla sua giurisdizione nel 1239.

I. fu distrutta due volte dai Saraceni. La popolazione, già distribuita in tre parrocchie, si ridusse ad una sola, con non più di 3 mila anime. Perciò nel 1818, nel Concordato tra la S. Sede e il Regno di Napoli, fu soppressa e il suo territorio incluso in quello della vicina Crotone.

Tra i presuli di I., meritano menzione il benedettino Onorato Fascitelli, letterato, che prese parte al Concilio di Trento; Annibale Caracciolo, suo successore, munifico e zelante; e soprattutto s. Luca di Melicucci, monaco basiliano, che la governò alla fine del sec. XI e ottenne privilegi dal conte Ruggero il Normanno nel 1092.

BIBL.: Ughelli, IX, pp. 709-17; G. Fiore, Calabria illustrata, II, Napoli 1743, pp. 338-40; P. Bottazzi, in Enciclopedia dell'eclesiastico, IV, ivi 1845, pp. 596-97; Hieroclis Synecdemus et notitiae Graecne episcopatuum, ed. Parthey, Berlino 1866, p. 129, n. 657; G. Minasi, Le chiese di Calabria, Napoli 1896, pp. 255-58; F. Russo, La metropolia di S. Severina, in Arch. storico della Calabria e Lucania, 16 (1948), pp. 1-20.

Francesco Russo

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“ISOLA DI CAPO RIZZUTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 198. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/isola-di-capo-rizzuto.