ISSOPO (EBR. 'EŽÓBH; GRECO ὝΣΣΩΠΟΣ)

ISSOPO (ebr. 'ežóbh; greco ὕσσωπος). — Pianticella che veniva usata per aspergere nei riti ebraici.

L'ir. è menzionato già in Ex. 12, 22, ove si parla delle porte israelitiche in Egitto spruzzate con il sangue dell'angelo. In particolare era usato per la purificazione del lebboso (Lev. 14, 4) e per l'acqua lustrale (Num. 19, 6, 18). Per un uso metaforico del termine cf. Ps. 50, 9. In Io. 19, 29 si è concordi nel vedere una lezione errata, non potendo trattare di i.

I botanici non convengono nell'identificare questa pianticella. Si è pensato all'Hyssopus officinalis di Linneo, ma, dato che esso non cresce in Palestina, è stato identificato anche con l'Oriangium Maru.

Bibl.: I. Loew, Die Flora der Juden, II, Vienna 1926, pp. 84-101; id., Der biblische ežóbh, in Sitzungsberichte der Kaiserl. Akad. der Wissenschaften in Wien, 161 (1909), 5.3. Angelo Penna