Enciclopedia Cattolica vol. VII, 1951 Sacra Scrittura Popoli e personaggi

ISSACHAR

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Noto anche come: greco: Ἰσσαχάρ; inglese: Yissachar, Yissaskhar

ISSACHAR. - Nono figlio di Giacobbe, quinto di Lia, il cui nome Jiššāhār nel qērē perpetuum corrisponde a « uomo mercenario » o « vi è la merceda »; nel qēthibh « Egli [Dei] procura la mercede », terza persona singolare del verbo šhr in šaph'ēl, antica forma cananea o ebraica dei testi ugaritici.

Il nome è spiegato dalla madre: « Il Signore mi ha dato la mia ricompensa » (šāhār), il che suppone la grafia biblica del qēthibh (Gen. 30, 18; cf. v. 16). Con i figli Thola, Phua, Iasub e Semran (Gen. 46, 13; Num. 26, 23; I Par. 7, 1), I. discese con Giacobbe in Egitto, ove la discendenza dei suoi figli tanto si moltiplicò che al tempo dell'esodo la tribù contava nel primo censimento 54.400 guerrieri (Num. 1, 28-29) e nel secondo 64.300 (Num. 13, 8). Igal rappresentò la tribù nell'esplorazione di Canaan (Num. 13, 8) e Phaltiel nella commissione per la spartizione del territorio (Num. 34, 26).

Le frontiere del cantone issacharita (Jos. 19, 17-23) possono approssimativamente esser delimitate dalla numerazione delle città assegnate: da Engannim (= Genin) all'angolo sud-est della pianura d'Esdrelon per Iezrael (= Zav'in), Sunem (= Selem) la linea si incontrava al Thabor, la montagna sacra, con le tribù di Nephthali e Zabulon e procedeva all'est verso il Giordano. Comprendeva quindi la parte orientale della fertile pianura di Esdrelon e la valle del Galūd, terreno buono e ameno. Come avevano preannunziato Giacobbe (Gen. 49, 14-15) e Mosè (Deut. 33, 18), la tribù, accantonata nelle valli adiacenti al Thabor e a Nebī Dāhī, non si avvantaggiò della ricchezza del suolo se non a scapito della sua indipendenza e « come asino robusto, sdraiato in buon posto, piegò il dorso alla soma » servendo nelle carovane dei potenti Cananei. Tuttavia la tribù aderì alla guerra in detta da Debora contro Sisara (Iude. 5, 15), issachariti furono i giudici Thola (Iude. 10, 1) e il re Baasa (II Reg. 15, 27); e la tribù, di 87.000 guerrieri (I Par. 7, 5), favorì David nell'accesso al trono d'Israele (I Par. 12, 32).

Bibliografia2 opere
BIBL.: Per il significato del nome: R. De Langhe, Les textes de Ras Shamra-Ugarit, II, Parigi-Gembloux 1945, p. 448. Per le delimitazioni delle frontiere: W. F. Albright, The topography of the tribe of I., in Zeitschr. f. altst. Wissenschaft., 44 (1956), pp. 225-36; A. Saarisolo, The boundary between I. and Naftoli, Helsinki 1927.

Donato Baldi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), col. 330.

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vol. 7, coll. 329–330

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Baldi, Donato. “Issachar.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VII, col. 330. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/issachar.

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Baldi, Donato. “Issachar.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, col. 330. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/issachar.

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