Siccome tale cambiamento venne fatto in seguito ad una «lotta» (šaráh= arabo šará [Th. Nöldeke, Neue Beiträge zur semit. Sprachwissenschaft, Strasburgo 1910, p. 75], «combattere») vittoriosa sostenuta dal patriarca (Gen. 32, 24-32; diversa è la concezione in Os. 12, 4 sg.), il nome di I. viene spiegato: «Egli lotta con Dio». Ma poiché nei nomi teorici Dio è di solito soggetto, taluni, scostandosi da Gen. 32, 29, spiegano: «Dio combatte (per lui)». Va considerato però che la lotta si svolge di notte e che il misterioso lottatore vuole essere congedato allo spuntare dell'alba, ed è all'alba che avviene il cambiamento del nome; non è escluso che la Scrittura adombrì il secondo significato del nome: Šaráh= arabo šará «splendere» (cf. O. Procksch, Die Genesis, 2a-3a ed., Lipsia 1924, p. 373) cioè: «Dio risplende», il che con- correderebbe con le teofanie bibliche e con la frequente associazione «Dio e luce» nella letteratura profetica e nell'incologia biblica.
ISRAEL