ISBOSETH. - Saul (v.) Gelboe (v.).
Il suo nome primitivo 'fî-ba'al (I Par. 8, 34) è uomo del Signore, fu più tardi deformato in 'fî-bôšeth (uomo d'ignominia) per il cambio invalido di ba'al in bôšeth.
Uomo inetto, e messo ABENESRA (v.) in Mahanaim oltre Giordano, combatte DAVIDE (v.), cui obbediva il sud (II Sam. 2, 8-32). Gli venne prima a mancare, per un inopportuno rimprovero, l'appoggio di Abner (II Sam. 3, 6-12); poi, morto Abner, anch'egli fu ucciso, nella sua casa, durante il riposo pomeridiano. La sua testa, recata dagli assassini a David per ingraziarselo - e n'ebbero in premio in morte -, fu sepolta insieme alle ceneri di Abner in Hebron (II Sam. 4).
Un altro I. ('fîba'al) fu tra i maggiori capitani di David (II Sam. 23, 8 testo critico).