ISTE QUEM LAETI COLIMUS FIDELES

«ISTE QUEM LAETI COLIMUS FIDELES».

- Inno delle Lodi nella festa di s. Giuseppe, scritto, come gli altri della stessa festa, da fr. Giovanni della Concezione (Juan Escalar), carmelitano scalzo, per l'ufficio approvato da Clemente X nel 1671 (cf. A. Wilmart, L'hymne Te Joseph celebrent, in Auteurs spirituels et Textes dévots du Moyen âge latin, Parigi 1932, pp. 559-70).

In strofe saffiche, si apre con l'accento al passaggio del santo Patriarca dalla vita terrena alla eterna, assistito da Gesù e da Maria, con i quali ora gode la gioia del Paradiso. Ispirata è la preghiera, perché i suoi meriti ci procurino la compagnia di Gesù e di Maria al momento della morte, il perdono delle colpe e la stessa gloria eterna.

BIBL.: Belli, pp. 234-35; Terreno, p. 190; Mirra, p. 200.
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“ISTE QUEM LAETI COLIMUS FIDELES.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 213. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/iste-quem-laeti-colimus-fideles.