JACOBINI, LODOVICO

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JACOBINI, Lodovico. - Cardinale, n. il 6 genn. 1832 a Genzano, m. il 27 febbr. 1887 a Roma. Iniziati gli studi nel Seminario di Albano, li compì a Roma e divenne apprendista nella segreteria degli Affari ecclesiastici.

Segretario di Propaganda per gli affari orientali, fu uno dei sottosegretari del Concilio Vaticano. Arcivescovo di Tessalonica in partibus, fu nominato nel 1874 nunzio a Vienna, in un periodo difficile delle relazioni tra la duplice monarchia e la Chiesa cattolica, a causa dell'unilaterale denuncia del Concordato nel 1870, seguita quattro anni dopo dalla promulgazione di tre leggi sulla preminenza dello Stato sulla Chiesa, sulle dotazioni e sul riconoscimento statale delle corporazioni religiose. Durante la sua permanenza nella capitale asburgica il nunzio J. iniziò anche una proficua attività diplomatica per giungere ad un modus vivendi che ponesse fine al Kulturkampf in Germania, attività iniziata nel sett. 1879, quando J. ebbe un esauriente scambio d'idee con il Bismarck, e proseguiva in nov. nei colloqui con il Hübler, delegato del cancelliere, e con il Principe di Reuss, ambasciatore prussiano a Vienna. Creato cardinale da Leone XIII il 19 sett. 1879 e nominato segretario di Stato nell'ott. dell'anno successivo, continuò la politica di accomodamento con la Prussia e riuscì a porre termine al Kulturkampf.

Bibl.: anon., Necrologio, in Civ. Catt., 13a serie, 1887, V. pp. 742-43; H. Brück, Geschichte der katholischen Kirche in Deutschland im neunzehnten Jahrhundert, IV, parte 2a, Münster 1908, passim; J. Schmidlin, Papstgeschichte der neuesten Zeit, II, Monaco 1934, passim.