JACOBS, Luca: V. LUCA DA LEYDA.
JAEß, diocesi di - Cattedrale, Reliquiario di S. Cecilia. Arte italiana (fot. Mas - Barcellona)
problemi etici e psicologici (a non tener conto di quello che verte sulla libertà di coscienza e di cui ha lungamente parlato) sono trattati da J. sporadicamente e di sfuggita. La loro soluzione è implicitamente contenuta nella sua metafisica religiosa e nella sua concezione di Dio. La dottrina filosofica è sempre, per lui, strettamente connessa con la sua fede religiosa, e tutta la sua metafisica si basa sul «miracolo continuo, di cui ciascuno può avere esperienza: la rigenerazione dell'uomo mediante una forza superiore» (Auserlesener Briefwechsel [V. BIBLICA.], II, p. 146, lettera 29 genn. 1794). Tale forza deve essere riconosciuta.
Nonostante la mancanza di sistematicità, J. è stato un filosofo nello stretto senso della parola. Il suo pensiero rispondeva non soltanto alle esigenze dei tempi, ma alle aspirazioni di anime stanche del razionalismo illuministico, e si trasformava, secondo il detto di Schelling che aveva definito J. come «la personalità più istruttiva, forse, di tutta la storia e la filosofia moderna» (K. Fischer, Geschichte der neueren Philosophie, VI, Stoccarda 1894, pp. 294-96), in qualcosa di estremamente significativo e di altamente fecondo per la cultura del tempo.

Jaèn, diocesi di -"Cattedrale. Reliquiario di S. Cecilia. Arte italiana (secc. xvı-xviI).