JENZENSTEIN (JENSTJEN), JANA DI

Image from page 370
Image from page 370

JENZENSTEIN (JENSTJEN), JANA di. - Arcivescovo di Praga, n. nel 1350, m. nel 1400. Dopo gli studi compiuti a Padova, Bologna e Parigi (1370-75), J. divenne nel 1376 vescovo di Misnia e nel 1378 successe allo zio card. Giovanni Očko di Vlašim sul-la cattedra arcivescovic di Praga.

J. sosteneva i Papi romani (Urba-no VI, Bonifazio IX) contro quelli avi-gnonesi ed a ciò in-duceva anche il re Venceslao IV, di cui era nel 1380-84 can-celliere. Si opponeva energicamente ad ogni interferenza dei laici nel campo della sua giurisdizio-ne arcivescovile. A causa di ciò J. ebbe frequenti conflitti anche con il re Venceslao, il più acuto nel 1393, che costò la vita al suo vicario generale s. Giovanni Nepomuceno (v.). Nel 1396 J. abdicò in favore di suo ni-pote Volframo di Skvorec e si ritirò a Roma, dove morì come patriarca titolare di Alessandria e fu sepolto a S. Pras-sede. Oltre inni reli-culi trattati teolo-gici, specialmente sulla visitazione della B. V. Maria, di cui introdusse la festa nella sua diocesi. Mentre viveva nel monastero in S. Prassede, rivide e corresse le sue opere, il cui manoscritto originale è conservato nel cod. Vat. lat. 1122.

BIBL.: A. Frind, Geschichte der Bischöfe und Erzbischöfe von Prag, Praha 1873, pp. 101-106; B. Červinka, Příspěvky k životopisu Jana z Jenštejna, 1873.