JONA, JENHÖRHÄN, BEN JISHÄQ

JONA, JENHÖRHÄN, ben JISHÄQ. - Rabbino con- vertito, detto in Italia Giovanni Battista Giuda Giona o più brevemente Battista, n. da ebrei provenienti dalla Spagna a Safed (Galilea) il 28 ott. 1588, m. a Roma il 26 maggio 1668. In qualità di rabbino visitò le città d'Italia, poi si recò in Polonia, indi a Amsterdam; esercitò ad Amburgo l'ufficio di dajjan (guidice). Ricevè il Battesimo a Varsavia nel 1625; mandato quindi dal re di Polonia a Costantinopoli per acquistarvi gemme, fu catturato dai cosacchi, da cui lo riscattò l'ambasciatore di Venezia. Venne poi in Italia, insegnò ebraico e aramaico all'Acca- demia di Pisa e infine si stabilì a Roma, ove fu per ca. 25 anni istruttore dei catecumeni, professore di ebraico all'archiginnasio e al collegio di Propaganda; dal 1650 fu scrittore della Biblioteca Vaticana e in- terprete della S. Sede per le lingue semitiche. Fu

Article illustration
JORDANS, JACOB - Autoritratto - Firenze, Galleria degli Uffizi.

Il maestro di Giulio Bartolocci (v.), di cui preparò e iniziò la vasta opera.

La sua opera più importante è la traduzione in ebraico (dal latino) dei 4 Vangeli: Bérith hâdhâshâh, con un proe- mio del papa Clemente IX (in-fol., Roma 1668); è la più antica dopo quella di Elia Hutter (Norimberga 1660). Pubblicò anche, in ebraico e latino, un ampio discorso letto al collegio di Propaganda nella Pentecoste 1653: Dérâš. Protoplastorum remedium, Messiae adventus, ac igneus Spiritus Sancti super Apostolos descensus (Roma 1653). Il suo Limmâdh ham-mêšîhîm («Dottrina dei cri- stiani») è la versione ebraica del catechismo di s. R. Bel- larmino, con il testo italiano e con note tratte dagli scritti rabbinici, stampato da Propaganda (Roma 1658); nella 2a ed. (ivi 1661; ristampa 1664), aggiunse contro i detrat- tori della versione una replica: Note d'alcuni errori della traduttione hebraica nel testo della dottrina christiana e nelle annotazioni aggiunte dall'autore di quella.

Bibl.: J. Bartolocci, Bibliotheca magna rabbinica, III, Roma 1683, pp. 48-52; J. Fürst, Bibliotheca Judaica, I, Lipsia 1849, p. 94; Hurter, IV, col. 474 sgg. Antonino Romeo