JOSCELLINO (Joslenus, Gauslenus) di Soissons.
- Maestro di dialettica al Monte di S. Genoveffa a Parigi, contemporaneo di Abelardo, m. il 25 ott. 1151. Fu arcidiacono (1115) e vescovo (1125) di Soissons. Consigliere di re Luigi il Giovine, prese parte al Concilio di Sens (1140) contro Abelardo e a quello di Parigi (1147) contro Gilberto de la Porrée.
Secondo G. di Salisbury (Metalogicon, 17), J. «universalitatem rebus in unum collectis tribuit, et singulis eamdem demit», tesi che parrebbe identica a quella che Boezio (In Porph. a se transl., 1: PL 6-4, 85) attribuisce ad Aristotele e che fu professata anche da G. Porretano. Il Cousin (Ouvr. inéd. d'Abélard, Parigi 1836), ha pubblicato, attribuendolo ad Abelardo, un anonimo De generibus et speciebus in cui è sostenuta la stessa teoria, e che perciò taluno ritiene opera di J. o di qualche suo discepolo.