JOSIPPÓN. - Raccoglitore di leggende midhriášche, detto anche Jóseph ben Gurjón o Jóseph há-ibhrí («Giuseppe l'ebreo»), che si spaccia come autore di un'opera intitolata Sepher haj-jášár («libro del giusto»), e vissuto al tempo della distruzione di Gerusalemme compiuta da Tito (70 d. C.). Secondo la recensione più ampia, la storia degli Ebrei, in-farcita di leggende, va da Adamo a Tito.
L'opera fu stampata con la versione latina da J. F. Breithaupt a Gotha (2a ed., 1710). Fin dal 1540 era apparsa una versione in tedesco-giudaico (jiddif).
Una recensione più breve e criticamente più pura era stata pubblicata a Mantova tra il 1476 e il 1479 e ristam-pata a Münster ed a Basilea nel 1541.
Esiste una recensione in arabo, abbreviata; una quarta recensione è contenuta nel cosiddetto Libro dei Maccabei arabo, edito nella Poliglotta di Londra (t. IV). Centro di tutto sono le vicende dei Maccabei. L'opera originale, più breve, dev'essere stata composta in Italia nel sec. VIII; quella più lunga, pure in Italia, all'inizio del sec. X. L'autore fu scambiato talora con Flavio Giuseppe.