ITUREA. - Gli scrittori greci e romani chia- mano I. la regione occupata dagli Iturei, tribù no- made discendente dall'israelita Iethur (Gen. 25, 15), emigrata attraverso la Transgiordania (I Par. 5, 19) nel nord e fissata nella Beqá' fra Libano ed Anti- libano (Strabone, XVI, 2, 20).
Insieme ad altri arabi nomadi riconobbero l'autorità del dinastia di Calicde (= Hirbet Angar) Tolomeo figlio di Menneo (84-40 a. C.) e poi il successore Lisania I (40-34) (= dei degli Iturei) (Dione Cassio, 49, 32). Ucciso questi nel 34 dal triumviro Antonio, ad istigazione di Cleopatra (Fl. Giuseppe, Antig. Ind., XV, 4, 1), il Regno dal Mediterraneo a Damasco fu diviso in piccoli Stati. La parte meridionale, a sud e sud-est del Hermon, com- prendente Ulatha (= Arq el-Huleh) e Paneade (= Ba- nijas), fu affidata a Zenodoro, parente di Lisania, che re- siedeva a el-Qunejtrah, come sembra indicare il fram- mento d'epitaffio ritrovato. Questa porzione di territorio è quella che Aristobulo nel 104 a. C. annesse alla Giudea, dopo aver costretto gli abitanti a circondersi, e che riebbe la libertà nel 60 a. C. da Pompeo, deciso a riportare i confini della Giudea ai giusti limiti della Galilea. Alla morte di Zenodoro (20 a. C.), Augusto unì Ulatha e Pa- neade al regno di Erode il Grande e alla sua morte l'Im- peratore concesse questo territorio con la Traconitide, la Batanea e l'Auranitide al figlio Filippo, che Lc. 3, 1, nomina «terrace dell'I. e della Traconitide». Poiché gli Iturei come gruppo omogeneo sono ricordati da F. Giuseppe (Antig. Ind., XV, 16, 5) con il loro re Seomo (38-49 d. C.), l'espressione di s. Luca va presa in senso largo per la posizione del territorio di Zenodoro dell'antica I. meridionale compresa da Fl. Giuseppe (Bell. Ind., I, 33) nell'espressione di «Filippo tetrarca della Traconitide e delle vicine regioni». Dopo la morte di Filippo (4-34 d. C.) l'imperatore Tiberio annesse il territorio alla provincia della Siria.