ITURBIDE, Augustin. - Imperatore del Messico, n. il 27 sett. 1783 a Valladolid (odierna Mo- relia), m. il 19 luglio 1824 a Padilla. Entrato nel- l'esercito, arrivò fino al grado di generale. Dopo il 1820 fu uno dei capi degli indipendenti, e, occu- pata Città del Messico il 23 sett. 1821, divenne prima presidente della Giunta di governo e quindi della Reggenza. Il 18 maggio 1822 fu proclamato imperatore del Messico con il nome di Agostino I. Nei mesi seguenti, tuttavia, il colonnello Santa Anna promosse una sollevazione contro il nuovo Impero e, proclamata la repubblica nel dic. 1822, gli stessi ge- nerali che prima avevano aiutato I. passarono dalla parte dei rivolto. I. fu pertanto costretto all'abdi- cazione il 20 marzo 1823 e dovette lasciare il paese, dopo aver svolto sempre opera riguardosa e devota nei riguardi della Chiesa.
Il Congresso gli indicò quale terra di esilio l'Italia. Arrivato a Livorno il 20 ag. 1823 I., visitata Firenze, aveva in animo di stabilirsi a Roma. Rivolto, dopo la morte di Pio VII, al collegio cardinalizio affinché gli fosse concesso di risiedere nella città eterna, si ebbe da parte di mons. Mazio, segretario del Conclave, un rifiuto impu- tabile alle pressioni del marchese Vargas, ambasciatore di Spagna presso la S. Sede, il quale lo accusò di essere stato il massimo responsabile del distacco del Messico dalla Spagna. Fu quindi a Londra, dove ebbe notizia delle tristi condizioni in cui versava la sua patria. Decise pertanto di farvi ritorno e comunicò al Congresso la sua intenzione di offrire l'ausilio del suo braccio e dei suoi averi per il bene del paese. Sbarcato, fu invece fatto pri- gioniero e fucilato in forza di una legge che lo dichiarava traditore e che era stata emanata nel frattempo. Il suo primogenito dello stesso nome militò volontario nel reggi- mento dragoni dell'esercito pontificio tra il 1860 ed il 1870 e fu particolarmente caro a Pio IX.