JOUVENET, JEAN-BAPTISTE, detto LE GRAND. - Il più noto rappresentante di una famiglia d'artisti, n. a Rouen nel 1644, m. a Parigi nel 1717. Trasferitosi a Parigi nel 1661, frequentò l'Accademia reale di belle arti come allievo del pittore Le Brun, con cui, nel 1673, collaborò a Versailles in alcune decorazioni. Nel 1676 ottenne la cattedra di pittura all'Accademia, di cui divenne rettore nel 1707.
Colpito da grave paralisi, non cessò di dipingere, ed eseguì con la sola mano sinistra, nel 1713, le grandi tele del Magnificat per il Coro della cattedrale di Notre-Dame. J. è considerato tra i più grandi pittori francesi della fine del sec. XVII, ed è certo il più felice e fantasioso compositore di soggetti sacri. Per la sua tendenza italianeggiante, derivatagli dalla scuola del maestro e dallo studio scrupoloso delle opere di Poussin, fu chiamato il Carracci di Francia, ma ben presto sentì l'influenza del Rubens, come nella Crocifissione del 1697, ora al Louvre, e si mostrò pittore dotato di un gusto personale, specialmente nelle opere più tarde, in cui rivela una notevolissima attenzione per la natura, quasi sempre studiata dal vero.