KENNIKOTT, BENJAMIN. - Critico inglese del testo ebraico biblico, n. a Totnes (Devonshire) il 4 apr. 1718, m. a Oxford il 18 sett. 1783. Pastore a Culham (Oxfordshire) nel 1753, dottore in teologia a Oxford nel 1761, ed ivi professore di lingua ebraica nell'Exeter College, dal 1770 canonico della Christopher; dal 1767 bibliotecario della Radcliffe Library.
Le sue dissertazioni The state of the Hebrew text of the Old Test. considered (Oxford 1753) e The state of the printed Hebrew text of the Old Test. considered (iv 1753-59), diedero origine a una decennale controversia, cui presero parte F. Connings (1753) e J. Bate (1754).
L'opera cui K. deve la sua fama è: Vetus Testamentum Hebraicum cum variis lectionibus (Oxford 1776-1780), in due volumi, il secondo dei quali porta in testa una Dissertatio generalis in Vetus Testamentum (sui manoscritti ebraici) ristampata a parte in Brunswick nel 1783 da P. F. Bruns. K. precede G. B. De Rossi (v.) nel dimostrare la scarsa importanza delle varianti del testo maso-retico. L'opera gli costò 20 anni di studio non interrotto; collazionò 615 codici e 52 edizioni. Negli a. 1784, sgg. G. B. De Rossi porterà complementi e rettifiche ai lavori di K.
Emmanuel de San Marco