KOŠCIUSZKO, TADEUSZ

KOŠCIUSZKO, TADEUSZ. - Patriota polacco, n. a Mereczowszczyzna il 4 febr. 1746, m. a Soletta (Svizzera) il 20 ott. 1817. Protetto dagli Czartoryski, poté frequentare a Varsavia la scuola dei cadetti, uscendone ufficiale. Si perfezionò poi a Parigi, dove, nel clima illuministico della capitale francese, si fecero strada in lui quelle idee democratico-umanitarie, quella fede nel progresso e in un miglioramento dell'umanità che non lo abbandonarono più.

Complicazioni sentimentali lo condussero negli Stati Uniti (1776), dove si arruolò come colonnello del genio,

distinguendosi per doti morali e per abilità tecnica, tanto da raggiungere il grado di comandante in capo del corpo degli ingegneri dell'esercito meridionale. Il suo soggiorno negli Stati Uniti e il suo contatto con la società americana rafforzano in lui la già chiara coscienza democratica.

Così, dopo il suo ritorno in patria (1784), all'indomani dell'infelice campagna del 1792 contro i Russi e della seconda spartizione della Polonia, K. apparve a quanti anelavano alla riscossa come la persona più adatta a convogliare verso un unico scopo, la lotta contro i Russi, tutte le classi sociali. Il 23 marzo 1794 K. prese a Cracovia il comando dell'insurrezione, che si estese a tutta la Polonia e ottenne successi a Racławice, a Żmudz, a Varsavia e a Vilna, mentre con opportuni provvedimenti a favore dei contadini (abolizione, in parte, della servitù della gleba, diminuzione delle corvées ai contadini combattenti, ecc.) riusciva a far affluire forze fresche fra le file degli insorti. I Russi di Suvorov, dopo i rovesci subiti, presero l'offensiva e insieme coi Prussiani di Fersen battarono i Polacchi nelle successive battaglie di Szczekociny (6 giugno) e di Maciejowice (10 ott.), dove K. gravemente ferito, cadde in mano dei Russi, mentre il 4 nov. Varsavia capitolava. K., condotto prigioniero a Pietroburgo, fu messo in libertà da Paolo I alla fine del 1796 e da allora rimase praticamente inoperoso e politicamente isolato, salvo un ultimo colloquio nel 1815 con Alessandro I, ritirandosi a Soletta.

BIML.: A. W. W. Evans, Memoir of T. K., Cincinnati 1883; T. Korzon, K., Cracovia 1894; A. M. Skalkowski, K. w twietle nowszych badani (K. alla luce di nuove ricerche), Poznań 1924; id., Z dziejów instrukcji 1794 r. (Dalla storia dell'insurrezione del 1794), Varsavia 1926; M. Haiman, K. in the american revolution, Nuova York 1943; A. Prochnik, Demokracija Kościuszowska, (L. La democrazia di K.), Varsavia 1946; H. Micci-slaus, K., 2 voll., Nuova York 1946; Z korespondencji Kościuszki 1790-1817 (Dalla corrispondenza di K., 1790-1817), a cura di L. Skalkowski, Varsavia 1946; M. Haiman, K. leader and exile, Nuova York 1946.