LA CHAIZE, FRANÇOIS DE

LA CHAIZE, FRANÇOIS de. - Confessore e consigliere spirituale di Luigi XIV, n. il 25 ag. 1624 a Château d'Aix (Forez), m. il 20 genn. 1709 a Parigi. Entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù nel 1639, ben presto insegnò letteratura, filosofia e teologia al Collegio della Trinità di Lione, dove aveva compiuto gli studi. In seguito divenne rettore dei due Collegi di Lione e Provinciale; nel 1675 Luigi XIV lo chiamò presso di sé quale suo confessore e consigliere spirituale.

In quella difficile situazione, l'uomo di Dio riuscì tuttavia a guadagnarsi la stima e la completa fiducia del suo teniente. Dal 1675 al 1680, allorché Luigi XIV non si decideva a staccarsi dai colpevoli amori per Madame De Montespan e Mademoiselle de Fontanges, il padre ricorse, quando fu necessario, soprattutto a Pasqua, a «malattie politiche» che però non ingannarono il re. Questa dolce fermezza permise alla regina Maria Teresa di vivere i suoi ultimi anni nella gioia di un ritrovato accordo con il suo sposo. In seguito, il re, passato a seconde nozze con Madame de Maintenon, serbò sempre una vivissima riconoscenza verso chi lo aveva aiutato ad abbandonare le sue deviazioni di condotta e a riacquistare la sua dignità davanti alla corte e alla nazione.

Nello stesso tempo, l'influenza discreta e spesso efficace del consigliere spirituale si fece luce. Egli riuscì in parte a smascherare gli intrighi che i giansenisti moltiplicarono a Roma durante il pontificato di Innocenzo XI; ma, spirito conciliante, «non volle mai - dice Saint-Simon - spingere fino alla distruzione Port-Royal des Champs». Non fu favorevole alla revoca dell'Editio di Nantes. Ebbe

dei protestanti tra i suoi amici; dopo averlo incontrato, Leibniz gli scrisse quanto gli era « ancora prezioso il ricordo di quegli istanti di colloquio». Se il padre L. C. fu gallicano, lo fu certamente alla maniera di Bossuet e non a quella dei parlamen-tari. Il suo gallica-nesimo mitigato non ha nulla di eterodoso, ed egli non ebbe parte alcuna nella redazione del quattro articoli del 1682 (v. GALLICANESIMO).

BIBL. Sommer-vogel, II, coll. 1035-14; IX, col. 26; Memoria authentiques du duc de Saint-Simon, ed. a cura di P. A. Cheruel, IV, Parigi 1856, p. 280 sgg.; Régis de Chan-teleaux, Le p. de L. C., confesseur du roi Louis XIV, line 189; Fauvel, Le légende, trad. L. Koch, Fesuiten-Lexikon, Paderborn 1934, coll. 314-15.

Giorgio Guitton